La manifestazione
C’è un altro arresto per l’omicidio di Paola Badalassi
I rapinatori sono stati traditi da un telefono cellulare caduto sulla scena del crimine e poi tracciato dalla polizia
PONTEDERA. C’è un’ulteriore svolta nelle indagini sull’uccisione dell’imprenditrice Paola Badalassi, 49 anni, anni di Pontedera morta in Ghana durante un’imboscata a scopo di rapina. Dopo l’arresto di uno dei rapinatori, un conducente di taxi di 24 anni, Feseini Mumumi Gariba, la polizia di Accra avrebbe già arrestato anche un altro complice e sarebbe sulle tracce degli altri due uomini che hanno preso parte all’assalto costato la vita a Paola Badalassi, raggiunta da un colpo di pistola alla testa sparato da uno dei criminali. A tradire i rapinatori sarebbe stato, secondo quanto riportato da alcuni media ganesi, un telefono cellulare perso sul luogo del crimine dal primo degli arrestati. Gariba durante l’interrogatorio avrebbe confessato la rapina e indicato il nome di un complice, Baba Ayitey, mentre avrebbe detto di non ricordare i nomi degli altri due ancora ricercati nella capitale del Ghana e nei centri vicini.
I tre italiani, la sera dell’agguato, stavano tornando a casa in un residence a Teshei Malik intorno a mezzanotte. Con loro c’era un’amica ganese, Agela Addic. L’agguato è avvenuto all’ingresso di casa quando la Passat su cui viaggiavano i tre italiani, e che era condotta dal compagno della vittima, si è fermata. Tre uomini armati li hanno assaliti e hanno preso le loro borse che contenevano documenti di viaggio, tre telefoni cellulari, soldi in contanti in Euro (cira mille) e in valuta locale, oltre a un computer. I rapinatori hanno anche aperto il bagagliaio della macchina e preso alcuni generi alimentari. Uno dei tre ha sparato a Paola Badalassi che era sedura nel sedile de passeggero riducendola in fin di vita. A nulla sono serviti i tentativi dei medici dell’ospedale della città ganese di strapparla ad un tragico destino. Paola è morta il 19 all’alba.La svolta nelle indagini, stando a quanto emerso nelle ultime ore, sarebbe dunque stata dovuta proprio ad un cellulare Nockia C2 che Gariba ha perso durante la rapina e forse durante il pestaggio dei due italiani, Lorenzo Donnini, di Pontedera e Rossano Lunghi di Viareggio.La notizia del secondo arresto è stata diffusa dai media locali ma non è ancora stata comunicata ufficialmente all’ambasciata italiana ad Accra.In questi giorni sono stati completati gli accertamenti sulla salma e avviate le procedure per poterla riportare in Italia al più presto.
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