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Pontedera

Alla ricercatrice Elisabetta Rosellini il “Pisano Doc”

Alla ricercatrice Elisabetta Rosellini il “Pisano Doc”

È arrivata alla decima edizione e promette di nuovo emozioni. Si tratta della cerimonia di consegna del premio Pisano Doc, in programma per venerdì 29 giugno alle 17 al Centro Sms sulle Piagge

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PISA. È arrivata alla decima edizione e promette di nuovo emozioni. Si tratta della cerimonia di consegna del premio Pisano Doc, in programma per venerdì 29 giugno alle 17 al Centro Sms sulle Piagge, che anche quest’anno diventa un riconoscimento ufficiale di tutta la comunità cittadina ai nomi che la fanno grande nel mondo. «Siamo molto orgogliosi di questo traguardo raggiunto dal premio, che diventa sempre più un appuntamento importante per incontrare le eccellenze che sono nate nella nostra città o che l’hanno scelta come patria di elezione, diventandone ricchezza intellettuale», dice Patrizia Paoletti, presidente dell’associazione Pisano Doc che, insieme a Comune, Provincia e Confcommercio, promuove l’iniziativa.

A essere premiate come Pisane Doc, quest’anno, saranno Federica Ciardelli, avvocato, presidente dell’associazione onlus dedicata al fratello Nicola caduto durante una missione di pace, ed Elisabetta Rosellini, di Santa Maria a Monte, giovane ricercatrice a capo di un progetto internazionale dell’Università di Pisa sulla ricostruzione del tessuto cardiaco.

«Queste persone hanno in comune la caratteristica di esprimere la pisanità intesa come partecipazione attiva alla vita della nostra città, che si beneficia delle loro qualità per confermare la sua antica tradizione di patria di eccellenze», sottolinea Titina Maccioni, presidente del consiglio comunale. Non a caso, come colonna sonora dell’evento, è stato scelto l’inno del Pisa, che nel testo ricorda i natali che storicamente la città ha dato a scienziati, poeti, guerrieri e marinai. «Questo premio, cui mi sento particolarmente legato perché assegnatomi in una delle prime edizioni – conclude l’assessore provinciale Salvatore Sanzo, campione di scherma – offre come valore aggiunto un aspetto emotivo molto grande, ogni volta riproposto in occasione delle premiazioni, che diventano l’occasione per ritrovare quei personaggi che hanno fatto grande la nostra città e che invece troppo spesso dimentichiamo di avere come patrimonio collettivo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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