Sicurezza
«Veleni nell’aria» scatta l’allarme inquinamento
CASTELFRANCO. Allarme inquinamento nella zona di Castelfranco. «Erano diversi giorni che l’aria era pesante – racconta Aurora Rossi, presidente del Comitato Antinquinamento di Castelfranco – ma...
CASTELFRANCO. Allarme inquinamento nella zona di Castelfranco.
«Erano diversi giorni che l’aria era pesante – racconta Aurora Rossi, presidente del Comitato Antinquinamento di Castelfranco – ma mercoledì sera, verso le 22,30, e poi in una seconda ondata verso l’una di notte, la puzza e i veleni scaricati nell’aria sono diventati veramente insopportabili. Per il gran caldo non era possibile tenere le finestre chiuse e per la grande puzza nauseabonda, tanto da causare conati di vomito, era impossibile tenerle aperte. È stato un vero martirio, la prova evidente che l’inquinamento nella zona è pesante. E l’Arpat? Dov’è? Cosa fa? Non tutela i suoi cittadini dai veleni?».
Secondo Rossi, i centralini dell’Arpat («di Firenze naturalmente, perché si sa che ormai a San Romano non c’è quasi più personale»), hanno ricevuto numerose telefonate di protesta e la signorina che ha risposto gentilmente ha detto di aver preso nota.
«Quanto tempo dovremmo aspettare – si chiede Aurora Rossi – prima di avere una risposta? Mesi, forse. Occorre però ricordare che l’Arpat è stata pronta a schierarsi contro i cittadini e a favore di una ditta privata quando il Tar ci ha concesso la sospensiva al pirogassificatore della Waste e ad appellarsi contro di noi al Consiglio di Stato a Roma, usando naturalmente i soldi dei cittadini per pagare gli avvocati e non rischiando niente di personale e standosene seduti negli alti scranni. Noi, invece, che siamo al servizio della gente, vogliamo essere ascoltati, in particolare vogliamo sapere urgentemente cosa è successo mercoledì sera e cosa hanno registrato le centraline che sono piazzate nei punti strategici, anche se, poveri noi, se la notizia ci verrà data, arriverà da Firenze o da Livorno. La nostra pazienza di persone che pagano le tasse, che non hanno mai avuto problemi con la legge, che vivono con onestà del proprio lavoro, sta per finire, vogliamo che questo scempio del territorio finisca, che ci sia più rispetto verso di noi, sia da parte delle istituzioni che da parte delle ditte che, probabilmente, scaricano nell’aria di notte i veleni che non possono scaricare di giorno. Tanto nessuno li controlla».
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