Il Tirreno

Pontedera

«Speriamo di dare presto un nome agli autori»

di Emilio Chiorazzo
«Speriamo di dare presto un nome agli autori»

La visita del Prefetto Francesco Tagliente : «Impensabile avere più risorse ma apprezzo la dignità di una città che non è corsa a chiedere aiuti»

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PONTEDERA. «Davanti allo scenario economico del nostro Paese è difficile immaginare nuove risorse, ma qui ho trovato tanta determinazione e soprattutto la grande dignità di una comunità che, dopo due gravi episodi, non è corsa a gridare aiuto».

Il prefetto di Pisa Francesco Tagliente, ha scelto Pontedera, come sua prima uscita in provincia, per conoscere i sindaci e le loro comunità. Lo ha fatto all’indomani della rapina al centro commerciale Il Ponte e al feroce agguato a Riccardo Sassi, l’impiegato pontederese di 49 anni, ricoverato in gravi condizioni all’ospedale di Pisa. E dell’altra tragedia, l’uccisione, in Ghana, durante una rapina, di Paola Badalassi, 49 anni, anche lei pontederese. «Fatti gravi che colpiscono – prosegue il Prefetto – anche chi a queste vicende potrebbe aver fatto l’abitudine. È la gravità degli episodi che mi ha suggerito di testimoniare la mia vicinanza, silenziosa, alle famiglie. In questi giorni sono andato all’ospedale di Pisa, a trovare il sindaco Millozzi e la famiglia dell’uomo ferito dai banditi. Ho parlato spesso coi medici. E, per l’altra vicenda, sono rimasto in contatto con l’ambasciata africana, per essere sempre aggiornato sull’evoluzione delle cose e per dare una risposta alle esigenze dei familiari qui in Italia». Il prefetto fa un accenno anche alle indagini. «Gli investigatori – dice – stanno lavorando. La speranza è che presto gli autori avranno un nome e un volto. Sul piano operativo, stiamo mettendo insieme tutte le forze in campo, anche risorse che arrivano da fuori Pisa, per controlli durante gli orari più critici. Le forze dell’ordine cercano di individuare persone ritenute pericolose, sappiamo che con questi controlli non si troveranno gli autori di quei fatti. A questo pensano gli investigatori».

All’incontro avvenuto in Comune, c’erano i rappresentanti di tutte le forze di polizia: per i carabinieri il capitano Alessio Nigro, il luogotenente Niccolò Stella; per la guardia di Finanza il capitano Lorenzo Vanella, per la polizia di Stato il sostituto commissario Michele Manzi; per la polizia Municipale il comandante Michele Stefanelli e per il corpo Forestale Leonardo Pettinari. Oltre al presidente del consiglio comunale Federica Baroni e alla giunta municipale. Il sindaco Simone Millozzi ha ringraziato il prefetto. «Mi ha colpito la vicinanza che ha manifestato in un momento così difficile per la nostra comunità – ha detto nell’accoglierlo – Vicinanza a noi e alla famiglia del ferito. Non siamo abituati a questi fatti. Ed è significativo che il Prefetto abbia deciso di essere qui. Ho spiegato a sua Eccellenza che Pontedera è una città operosa, industriale, ma anche accogliente, solidale ed ha un forte controllo sociale sul territorio. Tutto questo è stato costruito anche con l’impegno delle forze dell’ordine: il loro ruolo, il loro lavoro ci permette di vivere con maggiore tranquillità».

«Questo ringraziamento del sindaco alle forze dell’ordine – ha concluso il Prefetto – è importante, accresce le motivazioni di chi fa questo lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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