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Pontedera

Respirazione autonoma più vicina

Respirazione autonoma più vicina

Piccolo passo avanti per l’uomo ferito nella sparatoria: resta comunque in coma

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PONTEDERA. I medici stanno facendo di tutto per farlo tornare a respirare autonomamente. A questo è legata la tracheotomia fatta a Riccardo Sassi, l’impiegato pontederese di 49 anni ferito nella sparatoria di lunedì scorso. Proprio in pieno volto lo colpiscono i banditi, che stanno fuggendo a bordo di un furgone, dopo aver fatto una rapina al centro commerciale Panorama. Lui che va a pagare l’Imu, alla guida della sua auto. Loro che lo scambiano, forse, per una persona che li sta inseguendo o quanto meno che sta intralciando la fuga.

Questa la molla che fa premere il grilletto e sparare in pieno volto all’uomo, originario di Montecastello. Un’intera frazione che da giorni sta tifando per il “suo” Riccardo. Perché si riprenda presto da questo stato di coma farmacologico, da questa prognosi riservata in cui è da giorni ormai. Si stanno occupando di lui, giorno dopo giorno, i medici dell’Unità operativa di anestesia e rianimazione del pronto soccorso dell’Aoup di Pisa.

«Le condizioni del paziente sono stazionarie – fa sapere il direttore dell’Unità operativa Paolo Malacarne (nella foto)– La riduzione della sedazione evidenzia un quadro clinico tale da rendere necessaria una tracheotomia, per garantire il migliori controllo possibile delle vie aeree, della ventilazione meccanica e dello stato neurologico». Si tratta di un intervento che arriva dopo un tentativo, da parte del personale medico, di “stubare” Sassi per capirne le reazioni. Le difficoltà non sono mancate, da lì la necessità di una trachetomia per arrivare ad una forma di respirazione comunque autonoma. L’uomo, considerate le condizioni, non è stato operato e il proiettile si trova ancora conficcato in faccia.

Francesca Suggi

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