La manifestazione
Premi e più volumetrie per chi ristruttura
Approvato in consiglio comunale il nuovo regolamento urbanistico di Montopoli Favorito il miglioramento in chiave energetica degli edifici esistenti
MONTOPOLI. Un premio per chi ristruttura e riqualifica, specialmente per chi lo fa in chiave energetica e sostenibile. In cambio il Comune offre un piccolo aumento dei volumi oltre i limiti consentiti. È così che l’amministrazione di Montopoli prova a favorire il miglioramento e la qualità degli edifici esistenti. Lo prevede il nuovo regolamento urbanistico, adottato nel consiglio comunale di mercoledì con i voti della maggioranza Pd e l’astensione di Montopoli Futura e Gruppo Misto. Un percorso iniziato con il nuovo piano strutturale del 2009 e che si concluderà con l’approvazione prevista per settembre, allo scadere dei 60 giorni concessi per le osservazioni. «Siamo orgogliosi di questo regolamento – dice il sindaco Alessandra Vivaldi – che ha introdotto novità significative rispetto al passato. È il risultato di un percorso nel quale abbiamo coinvolto i tecnici e le consulte, in un clima di confronto positivo anche con l’opposizione». Il risultato è un regolamento che punta prima di tutto al miglioramento degli edifici esistenti, senza nuove aree di espansione tranne quelle già previste, provando a semplificare norme e procedure, anche in un’ottica di valorizzazione dei centri storici e prevenzione del rischio sismico. «Abbiamo condotto una schedatura di tutti gli edifici, urbani e rurali – spiega Vivaldi – per i quali fanno riferimento specifiche norme: la sovrapposizione delle carte consente, quindi, per ogni caso, d’individuare subito quello che si può o non si può fare. L’obiettivo è stato quello della semplificazione». Le indagini dei tecnici comunali hanno anche permesso una mappatura più approfondita del rischio sismico, ribaltando la scala di vulnerabilità fino ad oggi considerata: «I nostri studi – rivela il sindaco – hanno mostrato che in realtà i centri in altura, come Montopoli e Marti, risultano più sicuri rispetto alle zone pianeggianti, nati dalle piene alluvionali dell’Arno e quindi più vulnerabili». Soltanto due le aree di espansione edilizia previste: a Capanne e a San Romano, entrambe verso valle in direzione della superstrada. Un piano quinquennale, che sarà rivisto in caso di probabile mancata realizzazione allo scadere dei 5 anni. La pianificazione del territorio montopolese, inoltre, ha coinvolto per la prima volta anche i comuni di San Miniato e Pontedera: nel primo caso per la particolare situazione di San Romano, nel secondo per un piano di riqualificazione a Casteldelbosco ricadente nel territorio pontederese.
Giacomo Pelfer
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