Il Tirreno

Pontedera

Poste, chiesa e Comune i disabili non posteggiano

di Jacopo Paganelli
Poste, chiesa e Comune i disabili non posteggiano

Castelnuovo, l’ennesima denuncia di un non vedente che racconta la sua odissea quotidiana tra barriere architettonica e mancanza di parcheggi

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CASTELNUOVO. Una semplice email, come tante ne arrivano in redazione ogni giorno: la si apre, la si scruta, la si legge. Ma dentro quella inviataci da Franco Vignali, dipendente Enel in pensione di Castelnuovo Valdicecina, non c’è solo la storia di un disagio temporaneo, di una situazione contingente.

C’è, invece, la storia di una vita: quella di un non vedente che deve lottare quotidianamente contro le barriere architettoniche che le persone normodotate, la stragrande maggioranza delle volte senza malizia, gli mettono davanti.

Bastano un’automobile parcheggiata nel posto sbagliato o un motorino messo di traverso per ostacolare la deambulazione di Franco.

Già, perché ciò che denuncia il cittadino è proprio questo: l’assenza di posteggi riservati, ad hoc, per i disabili – quelli con le strisce gialle, per intendersi – nei luoghi strategici dove la popolazione si reca con maggiore frequenza: il Comune, l’ufficio postale, la parrocchia.

«Ho scritto e ho parlato al primo cittadino AlbertoFerrini, ma non ho avuto un risultato tangibile per risposta: si rimanda sempre, quasi alle calende greche», sbotta il signor Vignali.

Eppure, si chiede, che cosa ci vuole a prendere un pennello e a verniciare qualche stallo di giallo?

«A Castelnuovo la popolazione anziana è una parte molto numerosa del totale. Ma i parcheggi sono situati in posti per cui è necessario fare una sfacchinata di cinque o seicento metri a piedi. Io mi faccio accompagnare; ma uno con la carrozzina a rotelle come fa?».

All’ufficio postale, per esempio, gli stalli ammontano a tre o quattro posti; e gli avventori che vanno di fretta lasciano la macchina proprio davanti all’ingresso dello stabile.

Ma i vigili urbani latitano, o non fanno le dovute contravvenzioni.

«Una volta fui costretto anch’io a posteggiare l’automobile in questo modo. Esco, e mi trovo la polizia municipale che pretende spiegazioni, nonostante che il tagliando attestante la mia disabilità fosse esposto. Replicarono che non era aggiornato e mi fecero la multa, quando in paese sanno che sono completamente cieco».

Adesso Franco intende ricorrere anche a un legale per far valere i propri diritti.

«Non chiedo grandi cose, solo quello che dovrebbe spettare a persone nella mia situazione: un po’ di senso civico, di buon cuore. Ho aspettato anche troppo», conclude molto amareggiato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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