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Un albergo ai Cappuccini e il polo scolastico aspetta

Un albergo ai Cappuccini e il polo scolastico aspetta

In Commissione assetto e programmazione del territorio si è parlato di una struttura da 40 posti letto. Moretti: una concorrenza che non serve

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VOLTERRA. Un albergo ai Cappuccini, mentre su l'affaire Poggio alle Croci sembra essersi aperto uno spiraglio. Questo quanto emerso durante la Commissione assetto e programmazione del territorio del comune di Volterra che si è tenuta mercoledì pomeriggio.

Le prime parole di Francesca Moretti, consigliera Pd sono di rammarico «per una commissione così importante che si riunisce due giorni prima del consiglio, a quasi un anno dall'ultima convocazione, inviando il materiale per e-mail solo qualche giorno prima. Penso che sia una mancanza di serietà per il ruolo istituzionale che si rappresenta».

Per quanto riguarda la struttura dei Cappucini come polo scolastico, c'è la definitiva volontà da parte del sindaco di costruirne uno ex novo, anche per salvaguardare e far risaltare l'autenticità e l'importanza della struttura. «L'incongruenza in questa scelta, che lascia ancora per anni i bambini senza scuola e senza asilo, è il fatto che l'amministrazione, ha pensato di costruirci una struttura ricettiva di 40 posti letto». Ma non solo. Sembra che tra le proposte ci sia anche, una casa di riposo o un centro benessere. «Se risolvere i problemi per Volterra vuol dire solo vendere gli immobili e voler tutelare un convento storico significa venderlo ad un privato, aumentando la concorrenza delle strutture alberghiera, credo che siamo lontani dalla buona amministrazione».

Da Moretti non ci sono solo critiche. «Io ho sempre partecipato alle commissioni e praticato l'ascolto attivo, probabilmente se fosse stato possibile per me e il mio partito, dare un contributo più diretto potrei aver condiviso altre scelte. Ad esempio Poggio alle Croci dove, ora dopo 3 anni, siamo sempre nello stesso punto, dove ora si parla di avviamento della procedura per poi passare all'approvazione del progetto». In conclusione: «in maniera ridondante ho più volte richiesto in sede di consiglio comunale di valutare fattivamente questa scelta importante per la ripresa economica della città, oggi fortunatamente anche la giunta ha convenuto sulle posizioni del Pd. Con tre anni di ritardo, tre anni persi».

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