Il Tirreno

Pontedera

Pizzicati con lavoratori al nero

Pizzicati con lavoratori al nero

Controlli della polizia a strutture ricettive, bar e ristoranti: i primi provvedimenti

2 MINUTI DI LETTURA





VOLTERRA. Pizzicati a far lavorare personale “in nero” e costretti a sospendere l’attività. Porta i suoi frutti l’attività di controllo a strutture ricettive e esercizi pubblici (bar e ristoranti) portata avanti in queste settimane dalla squadra dì polizia amministrativa del commissariato di pubblica sicurezza di Volterra sul territorio.

Rispetto delle normative, controlli contro i lavoratori irregolarmente impiegati magari dietro a banconi o a servire ai tavoli: a questo serve l’attività degli agenti effettuata in sinergia con altre forze di polizia ed altri enti (ispettorato del lavoro ed Asl, dipartimento di prevenzione).

«Si tratta di uno spirito di collaborazione che dovrebbe ispirare il normale andamento dell’attività alla base di ogni intervento», sottolinea Raffaele Franco dirigente del commissariato il quale a tal proposito ricorda le parole espresse dal capo polizia Prefetto Antonio Manganelli in occasione della cerimonia di chiusura del 27esimo anno accademico della scuola di perfezionamento delle forze di polizia: “Un sogno che diventa realtà” .

Durante i controlli do queste settimane sono state riscontrate irregolarità che hanno comportato, tra gli altri, l’emissione di un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale. «In quanto – continua il dirigente – abbiamo riscontrato l’impiego di personale non risultante dalle scritture o da altra documentazione obbligatoria». E conclude garantendo ancora controlli a tappeto su tutto il territorio.

«Continueremo ad essere vigili su questo fronte, con regolarità, al fine di garantire quel fisiologico rispetto delle regole che deve essere la stella cometa di ogni cittadino».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze