Italia
Fauglia e le agevolazioni sull’Imu
L’aliquota scende per anziani, portatori di handicap, onlus e figli
FAUGLIA. Attenzione al sociale e all’istruzione, con pochi investimenti sulle opere pubbliche, un giro di vite sul versante manutenzioni e alcuni ritocchi e agevolazioni su Imu e Irpef. È un bilancio previsionale nel segno dell’austerity quello presentato l’altra sera dal sindaco Carlo Carli alla popolazione. «Abbiamo dato la priorità alle fasce più deboli, mantenendo in quei settori gli stanziamenti del passato», commenta il primo cittadino. «Per il resto scontiamo i tagli governativi, ma non dobbiamo dimenticare alcuni dati: nel 2008 questo comune ha incassato 800mila euro di oneri di urbanizzazione, nel 2010 sono scesi a 200mila, oggi ne abbiamo messi a bilancio non più di 70mila. Si tratta di un’entrata fondamentale per un’amministrazione, ridotta al minimo, segno di un settore quello dell’edilizia paralizzato».
Agevolazioni Imu. Anche se le cifre stabilite dal Comune dovranno essere approvato dal consiglio, ecco che per la prima casa l’aliquota faugliese si fissa a 4.75 per mille. «È la stessa di quando c’era l’Ici sulla prima casa», dice Carli. Per la seconda casa affittata, l’aliquota sale a 9.80 per mille, mentre per quelle sfitte si sale al massimale 10.6 per mille. Tante le differenziazioni: importanti agevolazioni sui fabbricati rurali, mentre per le realtà onlus (la casa di riposo Madonna del soccorso, l’Istituto specializzato nella cura di bambini cerebrolesi) pagheranno l’aliquota base del 7.6 per mille. Novità anche per le abitazioni possedute da portatori di handicap al 100%, oppure da anziani che hanno un’indennità di accompagnamento e un reddito che non supera i 20mila euro all’anno: in questi casi l’Imu da pagare scende al 2 per mille. Pure nel caso di una seconda casa data in comodato a un figlio che prende la residenza, si applica l’aliquota base del 4 per mille (vale solo per un figlio).
Ritocchi sull’Irpef. Anche l’addizionale comunale fino ad pra fissata allo 0.4 per cento, subirà dei ritocchi, a seconda della fascia di reddito. Le persone fino a 7500 euro di reddito annuo saranno esenti. «Presto definiremo le altre fasce», precisa Carlo Carli.
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