Il Tirreno

Pontedera

Donna uccisa, si attende la salma

di Sabrina Chiellini
Donna uccisa, si attende la salma

Commozione tra i parenti della vittima della rapina in Ghana Intanto vanno avanti le indagini per trovare gli autori

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PONTEDERA. I familiari di Paola Badalassi, 49 anni, di Pontedera, uccisa in Ghana durante una rapina avvenuta di notte mentre la donna stava rientrando a casa insieme al suo compagno, il geometra Lorenzo Donnini, anche lui di Pontedera e a un viareggino, aspettano il rientro in Italia della salma della loro cara.

Sono ore di angoscia per i figli Mattia e Lucrezia, l’anziana madre e i parenti colpiti dalla tragedia avvenuta in un paese così lontano e non facile da raggiungere.

«Aspettiamo il rientro della salma e di conoscerà la verita su quello che è successo a Paola», dice una parente.

Notizie che stanno cercando di avere dall’ambasciata italiana in Ghana e dalla Farnesina oltre che da Lorenzo Donnini anche lui, come il viareggino, bersaglio della rapina che, secondo le prime indagini, sarebbe opera di delinquenti comuni. Un agguato in cui i tre italiani sono caduti al rientro a casa - la donna e il compagno si erano trasferiti ad Accra ad aprile - al rientro da una giornata di lavoro in un centro Herbalife che erano andati a sviluppare nel paese africano.

I familiari dell’imprenditrice di Pontedera si sono chiusi nel dolore e hanno chiesto alla Farnesina la massima riservatezza sulla vicenda.

Lorenzo Donnini, da noi interpellato, ha confermato che la rapina è avvenuta mentre erano arrivati quasi davanti a casa. «Domani sapremo – ha detto con la voce sconvolta – quando la salma potrà tornare in Italia».

Ore d’ansia anche per Barbara Lami, moglie del viareggino Rossano Lunghi che era insieme alla vittima e a Donnini al momento dell’assalto.

«Ho parlato con mio marito lunedì notte – racconta – , mi ha chiamata subito dopo la rapina. Lui e Donnini sono stati picchiati in maniera violenta, ma adesso stanno bene. Anche se sono sotto choc. Paola, invece, è stata uccisa con un colpo di pistola ed è morta alcune ore dopo in ospedale».

I tre sono stati rapinati di tutto il materiale usato per lavoro, compresi i computer.

Paola Badalassi era andata in Ghana per avviare un'attività imprenditoriale legata ad Herbalife. Del resto lei e Donnini hanno un’attività di distribuzione degli stessi prodotti anche a Viareggio e sono molto conosciuti in questo settore.

«Mio marito era già stato nel Paese africano per lo stesso motivo. Paola aveva deciso di seguire la sua stessa strada. Era la sua prima volta e ha perso la vita», racconta ancora con la voce rotta dall'emozione Barbara Lami.

Non è ancora chiaro quando la salma dell'imprenditrice,potrà essere rimpatriata, vista la burocrazia e le indagini della polizia locale.

«Lorenzo e Rossano – dice Barbara Lami – sono assistiti passo dopo passo dal consolato italiano e dai responsabili di Herbalife Italia che stanno dando loro una grossa mano». Al momento nessun familiare delle persone coinvolte nella rapina ha in programma un viaggio in Ghana. Ed è probabile che la salma non potrà essere trasportata in Italia prima di quattro ogiorni.

«Aspettiamo che facciano ritorno – sottolinea Barbara Lami – ma sono giorni drammatici, perchè, nonostante ci dicano che stanno bene, non saremo tranquilli finchè non li vedremo scendere dall'aereo».

Nessuna notizia è stata fornita dalla Farnesina rispetto alle indagini che sono seguite anche dalle autorità italiane.

Probabilmente, stando ad alcune notizie arrivate da ambienti vicini alla famiglia, la vittima quando ha visto i rapinatori armati si è spaventata. E forse questa sua reazione , in un momento di tensione, ha fatto perdere la testa all’uomo che le ha sparato e l’ha uccisa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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