Sicurezza
Case popolari, via al bando per la mobilità
Resta aperto due mesi: chi ha esigenze diverse e vuol cambiare alloggio può fare la domanda
PONTEDERA. Per due mesi, chi ha esigenze diverse da quelle a cui è abituato, può fare domanda al Comune. Il messaggio è indirizzato a chi abita in una casa popolare. E magari la ritiene troppo grande per il suo nucleo familiare. Oppure piccola. O priva di requisiti necessari, come ad esempio, la presenza di un handicappato e allo stesso tempo, le barriere architettoniche non eliminate.
Tutto questo prevede il bando di mobilità che da lunedì, per 60 giorni, resta aperto a Pontedera. A presentare l’iniziativa, l’assessore alle politiche abitative per il Comune di Pontedera, Marco Cecchi: «Ci sono situazioni – spiega – che possono essere corrette. Ad esempio, in città ci sono 125 nuclei con due componenti sopra i 65 anni in alloggi da 65 metri quadrati, 42 con un solo componente in case superiori a 65 metri quadrati e tre con una sola persona che abitano in case da 90 metri quadrati». Mentre ci sono persone che sono costrette a vivere in una camera magari con i figli. «La legge prevede che ci sia la richiesta di cambio di abitazione – spiega Cecchi – Ma la strada della forzatura legale non sarà seguita dal nostro Comune. Spesso si tratta di anziani. Così abbiamo cercato di seguire una nuova modalità: proponiamo lo scambio con abitazioni che, lasciate vuote da altri, rimettiamo a nuovo noi. Anche se le spese per le sistemazioni degli alloggi, quando si cambia casa, sono a carico del nuovo inquilino, per regolamento».
Una specie di baratto che, dov’è stata applicata fino a oggi ha dato i suoi frutti. Nell’arco degli ultimi due anni sono stati 23 i casi di assegnazioni in mobilità. C’è una graduatoria, per questoa tipologia di scambi. Che, erò, sarà azzerata completamente: «Con il nuovo bando – spiega ancora l’assessore – anche la graduatoria sarà rifatta da capo. Tutta nuova, perché quella esistente, purtroppo, non rappresenta più una fotografia della realtà cittadina. Troppe trasformazioni sono intervenute e rischiamo di non essere equi quando si applica. Il bando scade tra due mesi, poi, entro la fine dell’anno, saranno stilate le graduatorie. Intanto, c’è l’intenzione anche di destinare una parte dei nuovi alloggi, a questo tipo di soluzioni. Si tratta di 24 alloggi che sono in fase di realizzazione lungo via Martin Luther King. «I lavori sono andati a rilento – spiega – per alcuni imprevisti geologici. Ma adesso il cantiere sta funzionando, a settembre faremo una verifica anche insieme ai dirigenti di Apes, per capire i tempi di completamento. Certo, ci vorrà almeno un anno. Spero proprio che prima della fine di questo mandato elettorale saremo in grado di poter consegnare le chiavi ai nuovi assegnatari e di poter destinare una parte degli alloggi al cosiddetto scambio.
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