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Caro sindaco, sul bilancio hai sbagliato

Caro sindaco, sul bilancio hai sbagliato

Castelfranco: il sindacato pensionati della Cgil critica pesantemente le scelte del sindaco Marvogli

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CASTELFRANCO. Caro sindaco di Castelfranco, così non va. A proposito del bilancio, il sindacato pensionati della Cgil tira le orecchie ad Umberto Marvogli.

«Il sindacato dei pensionati insieme alle confederazioni, all’inizio del mese di novembre 2011, hanno presentato ai trentanove Comuni della Provincia di Pisa – afferma il segretario Moreno Bertelli – la piattaforma sullo stato sociale e contemporaneamente la richiesta di incontro con l’obiettivo di avviare un confronto preventivo sui bilanci di previsione 2012. Ci dispiace apprendere dai giornali che il bilancio del Comune di Castelfranco è già stato approvato, ma ci dispiace soprattutto non aver potuto sviluppare un confronto, non aver potuto discutere delle nostre proposte portando sicuramente un contributo, che sarebbe sicuramente servito anche all’amministrazione comunale per la definizione del bilancio. Ci sono purtroppo troppi sindaci nella nostra provincia che ancora oggi ritengono il confronto con le organizzazioni sindacali un intralcio». «Il nostro sindacato – prosegue Bertelli – ha sempre cercato di comprendere le difficoltà degli enti locali, portando il proprio contributo nelle discussioni a cui ha potuto partecipare, si è fatto carico dei problemi, rappresentando nel confronto con i pensionati e con i cittadini quella che è la realtà dando sicuramente un contributo nell’individuare le responsabilità se nei Comuni a volte ci sono problemi a mantenere quella rete di servizi costruita nel tempo. È singolare che si affermi che si sono salvaguardati i servizi essenziali, il trasporto scolastico, le mense e gli asili ma che si sia dovuto per questo aumentare del 7% la Tarsu, che si sia portato l’addizionale Irpef al massimo, lo 0,8, che non si sia attuata la progressività nell’applicare l’Irpef, affermando che l’introduzione delle aliquote è impraticabile (bastava chiedere ai colleghi sindaci di Santa Croce, San Miniato e Montopoli, comuni dove è stata attuata la progressività). Si afferma che è stata fatta una manovra improntata all’equità e che ci rimetteranno quei cittadini che hanno un reddito da 10 a 15mila euro. Non ci sembra però che sia una manovra equa. Fatte queste considerazioni, riteniamo che sia comunque utile cercare di sviluppare un confronto proficuo per tutti».

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