Finanza
Monterufolini, i cavallini “protetti” in passerella
POMARANCE. Quei pony in via di estinzione che a Pomarance hanno trovato modo di riprodursi e farsi conoscere. Ecco che il cavallino di Monterufoli sarà protagonista della due giorni di sabato e...
POMARANCE. Quei pony in via di estinzione che a Pomarance hanno trovato modo di riprodursi e farsi conoscere. Ecco che il cavallino di Monterufoli sarà protagonista della due giorni di sabato e domenica grazie all’associazione del Cavallino di Monterufoli che organizza al centro ippico Santa Barbara, a Pomarance, con la collaborazione dell’Ara (Associazione regionale allevatori), la terza “Rassegna del Cavallino di Monterufoli”.
Il programma prevede esibizioni varie, laboratori e animazione per bambini, mercatino artigianale. Nonché un convegno, il 24 giugno, dedicato a “Lo sviluppo multifunzionale del bioterritorio del cavallino di Monterufoli e della pecora pomarancina”, al quale parteciperanno l’assessore allo sviluppo rurale della Provincia di Pisa Giacomo Sanavio, il dirigente della stessa Provincia Andrea Acciai, Alessandro Giorgetti dell’Università di Firenze, Gianluca Brunori dell’ateneo pisano, e Luigi Piccicuto, presidente del Consorzio Agnello Pomarancino.
«La rassegna è un utile strumento di promozione per le razze animali locali – afferma Michele Della Pace, presidente dell’associazione – e ben si integra con il progetto internazionale “Vagal”, una collaborazione Italia-Francia, per il recupero del germoplasma animale autoctono, al quale il centro ippico Santa Barbara partecipa attivamente».
Il cavallino di Monterufoli, anche detto “monterufolino”, il cui nome deriva dalla tenuta di Monterufoli, nella quale era allevato da tempo immemorabile, come del resto in tutta la restante zona alto collinare della Maremma tosco-laziale, nel secolo scorso era andato quasi completamente estinguendosi. Oggi le occasioni per una ripresa di interesse verso questo animale vanno aumentando: tant'è vero che da alcuni anni sta entrando anche nella prassi italiana l'abitudine di utilizzare i pony sia per pratica equestre propedeutica ed indispensabile per la diffusione popolare dell'equitazione, sia a scopo terapeutico.
Gianni Bianchi
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