Italia
La Lega vuole chiarimenti e chiede un referendum
Un elenco di domande per l’Unione dei Comuni. La Lega reclama chiarimenti sul futuro organo di coordinamento fra i Comuni del Valdarno, e propone un referendum fra i cittadini. «Un’unione
SANTA CROCE. Un elenco di domande per l’Unione dei Comuni. La Lega reclama chiarimenti sul futuro organo di coordinamento fra i Comuni del Valdarno, e propone un referendum fra i cittadini. «Un’unione – dice la consigliere Irene Storti di Santa Croce – che ha tutte le premesse per rivelarsi uno strumento di scontro interno al Pd, che nulla avrà a che vedere con il buon governo e la riduzione della spesa. Lo confermano le dichiarazioni divergenti dei quattro sindaci, le autocandidature e gli scontri del 2011 fra San Miniato e Santa Croce per la presidenza».
Da qui le domande, «per capire – spiega – quali saranno l’entità della riduzione dei costi, la distribuzione territoriale dei servizi, le future razionalizzazioni e le loro relative economie, le funzioni e i servizi da associare. Chi sceglierà la collocazione degli uffici? Quali gli effettivi risparmi ed i criteri di scelta del sindaco presidente e dei membri dell’Unione? Che ruolo decisionale avranno i tre sindaci e chi redigerà lo statuto?». E poi ancora: «Sarà prevista la possibilità di recedere dall’Unione nel caso in cui la cittadinanza non sia d’accordo e come sarà garantita la rappresentanza dei partiti di maggioranza e soprattutto d’opposizione?».
«La cittadinanza dovrebbe essere chiamata ad esprimersi, comune per comune. L’Unione non può essere un organo di controllo sovraordinato, antidemocratico, che tenta di mettere fuori legge gli altri partiti. Con queste premesse si ribadisce la contrarietà della Lega di Santa Croce all’Unione, perché provocherà un innalzamento dei costi a carico dei cittadini esclusivamente per un gioco di potere da parte del Pd». (g.p.)
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