Proteste
Altair Chimica rilancia e punta a un nuovo impianto
VOLTERRA. L’Altair Chimica rilancia. A fronte di uno scenario segnato dal continuo aumento dei costi energetici e delle materie prime (sale di potassio), oltre che dei costi fissi, e dalla...
VOLTERRA. L’Altair Chimica rilancia. A fronte di uno scenario segnato dal continuo aumento dei costi energetici e delle materie prime (sale di potassio), oltre che dei costi fissi, e dalla diminuzione dei prezzi dell'acido cloridrico e degli altri prodotti clorurati, l’azienda punta a produrre cloroparaffine per valorizzare il cloro in un prodotto economicamente più soddisfacente. Da qui il progetto all’esame della Provincia di Pisa di un impianto da realizzare nell’area dello stabilimento, a Saline di Volterra.
C’è tempo fino al 17 luglio per presentare le osservazioni al progetto, presso il servizio Ambiente della Provincia di Pisa. Mentre la conferenza dei servizi per la valutazione di impatto ambientale e l’autorizzazione è convocata il 2 agosto. Altair Chimica utilizza al momento il cloro solamente per produzioni tradizionali, dal basso valore aggiunto (acido cloridrico di sintesi, cloruro ferrico, ipoclorito di sodio). Viceversa, con l’inserimento del nuovo impianto il cloro sarebbe valorizzato in un prodotto economicamente più vantaggioso. Il tutto a fronte di una potenzialità totale dello stabilimento che rimarrebbe invariata, pari a 38.500 tonnellate all’anno di cloro gas. In particolare, verrà ridotto il cloro inviato alle esistenti tre linee di produzione di acido cloridrico di sintesi, con una minore produzione di quest’ultimo.
L’impianto stando al progetto avrà, una potenzialità di 12mila tonnellate all’anno e sfrutterà la produzione di cloro e le varie utilities di energia (vapore ed elettricità) già disponibili nel sito produttivo di Saline. Le cloroparaffine prodotte possono trovare applicazione in vari settori. In metallurgia, nella produzione di Pvc e plastificanti in genere, e in conceria.(m.m.)
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