Sicurezza
Un testimone ha visto esplodere i colpi sul Suv
La polizia lo sta cercando, avrebbe raccontato la scena in un negozio Il commando era organizzato, ma uno dei componenti deve aver perso la testa
PONTEDERA. Una rapina studiata nei particolari, preparata nel corso del tempo, magari dopo settimane di pedinamenti al furgone portavalori della Securpol che viene in città per prelevare gli incassi del supermercato Panorama nel quartiere Oltrera. Un lavoro compiuto da professionisti. Persone esperte, in grado di affrontare le guardie giurate vale a dire personale armato e preparato a reagire in caso di rapina. Queste le caratteristiche del commando formato da almeno quattro uomini (due campani e forse due slavi) che l’altra mattina hanno dato l’assalto al furgone portavalori quando le guardie giurate aveva appena aperto la cassaforte esterna del centro commerciale dove si trovavano 82.500 euro, bottino della rapina. Ma qualcuno, nonostante il piano fosse stato studiato meticolosamente in un ogni sua fase ha perso la testa e ha sparato contro un cittadino indifeso rischiando di ucciderlo. Unica nota “stonata”, se così si può definire, nel lavoro del gruppo di criminali organizzato. I rapinatori però potrebbero, sapendo di avere la polizia alle spalle, soprattutto dopo la sparatoria in viale delle Colline in cui è rimasto ferito l’automobilista, avere commesso anche altri gravi errori lasciando impronte e tracce che potrebbero portare Procura e polizia ad arrestarli.
La polizia sta effettuando in queste ore ricerche a tappeto anche nei cantieri edili della zona. I due veicoli abbandonati dai banditi, sia il furgone Opel che la Dacia, sono stati esaminati in un ogni loro parte per non lasciare niente di intentato. Alle indagini lavora il personale della squadra mobile della Questura di Pisa, del commissariato di Pontedera , della prima sezione criminalità organizzata della questura di Firenze. Tante le persone sentite dalla polizia, oltre alle guardie giurate aggredite e picchiate selvaggiamente dai banditi. Al momento però, nonostante l’appello rivolto dal commissariato nelle ore successive all’assalto con sparatoria, nessuno si è fatto avanti. Gli inquirenti stanno cercando un cittadino testimone oculare del ferimento di Sassi. L’uomo avrebbe raccontato in un’attività commerciale quello che aveva visto alcuni istanti prima. Ancora sconvolto, avrebbe detto di avere visto i banditi che sparavano verso l’auto poi andata fuori strada e finita vicino alla pista ciclabile lungo l’Era e via delle Colline. La testimonianza di quest’uomo potrebbe aiutare a capire qualcosa di più del momento in cui ai banditi sono saltati i nervi e hanno sparato verso l’auto nera pensando che il conducente li avesse visti dare l’assalto al furgone e che li stesse seguendo. In realtà Sassi stava andando per la sua strada. A inseguire il furgone era stato, fino a pochi attimi prima, un altro cittadino alla guida di una macchina di colore scuro, simile a quella di Sassi. Per risolvere questo difficile caso è importante la collaborazione dei cittadini. Chi ha assistito alla rapina e a quanto avvenuto durante la fuga dei criminali è invitato a collaborare con la polizia.
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