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Rubano le elemosine usando il biadesivo ma si fanno scoprire

Rubano le elemosine usando il biadesivo ma si fanno scoprire

I carabinieri arrestano due slavi: li vedono lasciare la pieve e intuiscono che non sono lì per pregare. Condannati

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CASCINA. Il metodo che hanno usato per rubare i soldi nella cassetta delle elemosine nella pieve di Santa Maria è quello classico della “pesca” con strisce adesive. Ma i ladri, due slavi che vivono tra Pisa e Livorno, non avevano fatto i conti con la possibilità di trovare i carabinieri all’uscita della chiesa, che peraltro si trova nel centro storico di Cascina a due passi dalla Misericordia, case e uffici.

I militari appena li hanno visti uscire con fare sospetto dalla chiesa hanno intuito che potevano essere andati lì non certo per pregare.

I due, uno di 53 anni e l'altro poco più che trentenne, si sono introdotti all'interno della chiesa, in quel momento vuota, per cercare di rubare le monete dalle cassette dell'elemosina. In tutto hanno preso alcune decine di euro anche perchè sono stati disturbati da cittadini che entravano in chiesa con motivazione diverse da quelle dei ladri.

La pattuglia, che in quel momento si trovava proprio in prossimità del parcheggio della chiesa, ha seguito i due slavi pensando che fossero arrivati a Cascina con un’auto e che potessero avere compiuti altri furti nella zona.

Invece i due sono andati verso la fermata dell’autobus e qui sono stati bloccati per il controllo. Nei marsupi avevano gli spiccioli presi in chiesa e l’attrezzatura per la “pesca” da portare in chiesa. Li hanno scoperti a Cascina ma potrebbero avere rubato in altre chiese con lo stesso sistema.

Per riuscire a prelevare gli spiccioli, stando a quanto è stato spiegato dai carabinieri, i due hanno usato come stratagemma un metro metallico a rotella con attaccato all'estremità un biadesivo per far sì che le monete si incollassero e potessero essere estratte dalle cassette. Tratti in arresto e condotti in tribunale per il processo per direttissima i due sono stati condannati, con rito abbreviato, a 4 mesi di reclusione e 120 euro di multa, il giudice ha applicato loro l'obbligo di firma nella città di Livorno, da cui provenivano.

Dopo i furti dei mesi scorsi sia nelle case che nei negozi del centro i carabinieri hanno aumentato la vigilanza non solo con militari che effettuano servizio a piedi come avveniva nei mesi scorsi.

E questo ha permesso ai carabinieri di intervenire al momento giusto. Altrimenti i due sarebbero passati inosservati a avrebbero “guadagnato” la giornata.

Del resto i furti nelle chiese, soprattutto delle offerte lasciate dai parrocchiani, non sono una rarità. E anche a Cascina non è la prima volta che i carabinieri devono intervenire perché qualcuno ha preso di mira l’edificio religioso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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