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vicopisano: controlli alla misericordia

In sette lavorano in nero multa da 188mila euro

In sette lavorano in nero multa da 188mila euro

VICOPISANO. Un accertamento della Dtl, Direzione territoriale del lavoro, che risale al 2010 e che riguarda una situazione annosa andata avanti almeno fino alla fine di quell’anno, multa severamente...

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VICOPISANO. Un accertamento della Dtl, Direzione territoriale del lavoro, che risale al 2010 e che riguarda una situazione annosa andata avanti almeno fino alla fine di quell’anno, multa severamente la venerabile arciconfraternita del Lungomonte per lavoro nero. Sette dipendenti infatti sarebbero stati, a vario titolo, dei puri fantasmi.

E la sanzione non è da poco. Si tratta di una multa amministrativa di 94.800 euro, pagata finora solo in parte.

Sarebbero stati infatti versati solo 11.600 euro, mentre ne restano ancora da versare nelle casse dello Stato 72.600. Una cifra che poteva anche beneficiare delle misure ridotte, ma che, dato il tempo trascorso, potrà avere anche delle maggiorazioni con l’ordinanza di ingiunzione prevista. E non si tratta solo di questo.

Alla cifra c’è da aggiungere anche il recupero contributivo su 260mila euro di imponibile contestati sui minimi retributivi e non sulla retribuzione effettiva.

Di fatto è come se i contributi fossero stati versati dai contribuenti, mentre all’Inps c’è da versare, sulla base dell’aliquota media, indicativamente il 33% della cifra indicata: una quota che potrebbe attestarsi intorno agli 85.800 euro.

Insomma per la Dtl la Misericordia di Vicopisano deve versare allo Stato circa 188.400 euro. Non c’è male.

Ma cosa è accaduto? «Sulla base della denuncia di un lavoratore, raccolta dai carabinieri del Nas - spiega il direttore della Dtl, Anna Maria Venezia - si è accertato che sette persone di fatto lavoravano nella onlus al nero. Una parte veniva presentata come volontari iscritti sull’apposito registro, come prevede il regolamento: ma di fatto si trattava di dipendenti a tutti gli effetti, che svolgevano lavoro subordinato, erano soggetti a turni, orari, direttive e prestazioni, cosa incompatibile con l’essere volontari.

Un’altra parte poi non era iscritta da nessuna parte, ma di fatto lavorava anche lei a tutti gli effetti e al nero assoluto».

Erroneamente in questi giorni è circolata la notizia, attraverso i sindacati, che la sanzione amministrativa riguardase la già massacrata dai debiti confraternita di Pisa, ma così non è.

La questione riguarda quella di Vicopisano, che non ha ancora regolarizzato la sua situazione e che rischia sanzioni ancora più pesanti proprio per questo.

Un altro errore riguarda poi un presunto parere negativo della Dtl sulla possibilità di applicare i contratti di solidarietà nella onlus di Pisa.

«Questa direzione - precisa la dottoressa Venezia - non ha mai dato alcun parere formale, e non risulta neanche informale, su questa questione. Alle onlus è riservato un preciso percorso per i contratti di solidarietà».(c.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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