Toscana
Il sostegno del sindaco ai familiari in ansia
PONTEDERA. All’ospedale di Cisanello c’era stato fin dal primo giorno, il sindaco Simone Millozzi. Aveva voluto far sentire il sostegno personale e quello di tutta la città che amministra, alla...
PONTEDERA. All’ospedale di Cisanello c’era stato fin dal primo giorno, il sindaco Simone Millozzi.
Aveva voluto far sentire il sostegno personale e quello di tutta la città che amministra, alla famiglia di Riccardo Sassi, ricoverato - in coma farmacologico – nel reparto di rianimazione dell’ospedale pisano.
Riccardo era alla guida della sua auto, un Suv nero, quando si è trovato - casualmente - sulla strada di fuga del commando che, pochi istanti prima, avevano aggredito, malmenato e rapinato, due guardie giurate dell’azienda Securpol di Pisa, che stavano prelevando i soldi dal deposito-cassaforte, esterno al centro commerciale il Ponte.
Soldi che rappresentavano l’incasso di due giorni di lavoro - sabato e domenica - del supermercato Panorama.
Riccardo era uscito di casa per andare in banca a pagare l’Imu. Ma il destino ha voluto che quell’auto somigliasse a un altro veicolo che, i banditi, avevano visto poco prima sul luogo della rapina. Hanno pensato che li stesse seguendo. Così sono scesi. Forse un solo bandito, forse due. Stanno cercando di ricostruirlo gli investigatori, anche grazie alle poche affermazioni che Riccardo ha potuto fare, prima del ricovero in ospedale. E gli hanno scaricato addosso due colpi. Uno è andato a segno al volto, sotto l’occhio. Quel proiettile comprime la carotide, la ostrusice.
Tiene i medici in continua osservazione dell’evolversi della vicenda.
Anche ieri, per quasi tutto il giorno, il sindaco era a Cisanello. Insieme a lui anche l’assessore Matteo Franconi, Sono stati vicini alla moglie dell’impiegato ferito, agli altri familiari che stanno vivendo momenti di ansia e di dolore.
Il primo cittadino ha anche voluto parlare, direttamente, con i dirigenti del reparto dov’è ricoverato Ri9ccardo, per conoscere di persona la gravità della situazione. «Una ferocia simile – ha più volte detto il sindaco, da lunedì mattina, quando ha appreso la brutta vicenda – è impensabile. È un fatto nuovo per la nostra città. Un fatto da condannare»
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