La manifestazione
“Staffoli ’N Jazz” cresce e sbarca a Villa Pacchiani
SANTA CROCE. «Finalmente “Staffoli 'N Jazz” approda in maniera definitiva e totale là dove voleva nascere. A Santa Croce, a Villa Pacchiani, posto che sembra nato apposta per far comunicare le...
SANTA CROCE. «Finalmente “Staffoli 'N Jazz” approda in maniera definitiva e totale là dove voleva nascere. A Santa Croce, a Villa Pacchiani, posto che sembra nato apposta per far comunicare le persone attraverso le note e gli strumenti». Gli organizzatori dell'atipico, accattivante seminario di musica jazz che quest'anno, con le lezioni e i concerti che andranno in scena dal 21 al 24 agosto, giunge alla sesta edizione, parlano di programmi, di prospettive, della magia (non solo acustica, ma anche olfattiva e visiva) dell'organo Hammond, di stelle dell'improvvisazione che presto arriveranno, di progetti per unire l'espressione artistica alla scoperta del territorio, e le loro parole sono solari e appassionate come un fraseggio suonato da Joey DeFrancesco, il più grande “jazz organist” del pianeta, nonché nume tutelare di un'operazione culturale che non nasconde i suoi ambiziosi obiettivi: diventare una fucina di talenti conosciuta a livello nazionale (e ovviamente non solo). Nato, come si evince dal nome, a Staffoli l'anno scorso, “Staffoli 'N Jazz” arriva per la prima volta a Santa Croce, che ne ospita la serata finale. L'incontro ha dato i suoi frutti. Quest'anno sia i laboratori didattici che i concerti (tutti a ingresso gratuito) sono accolti da Villa Pacchiani, centro nevralgico delle iniziative che il Comune di Santa Croce mette in campo per promuovere le discipline estetiche e le attività espressive. Ma non solo: la macchina organizzativa, rispetto a sei anni fa, si è dilatata come le mitiche guance di Dizzy Gillespie. Le quattro braccia iniziali (quelle di Angelo Scaduto, presidente della Pro loco di Santa Croce e cultore di jazz, e di Samuele Bianchi, chitarrista e improvvisatore di razza) non bastavano più. Urgevano rinforzi. Allora Scaduto e Bianchi, fondatori di “Staffoli 'N Jazz”, hanno chiamato rinforzi e fondato l'associazione omonima (www.staffolinjazz.it), le cui ulteriori colonne portanti sono Manrico Seghi (vicepresidente e direttore artistico del seminario), Massimo Manconi (architetto e brillante jazz organist, con una specializzazione sugli Hammond maturata sul campo), Gerardo Argenio (consigliere e jazzofilo di proporzioni enciclopediche). I docenti dell'edizione 2012: Alberto Marisco (Hammond), Gio Rossi (batteria), Lorenzo Frizzera (chitarra), «tre big del jazz italiano che guideranno i loro allievi – spiega Angelo Sperduto – nell'unico seminario in Italia incentrato esclusivamente sull'“Organ Trio”». Le iscrizioni, già aperte, proseguiranno fino al mese di agosto, ma chi si fa avanti entro la fine di giugno avrà uno sconto (180 euro più la tessera socio anziché 215). Sei ore di lezione al giorno, una pausa a metà giornata per visitare le bellezze della Toscana e musica dal vivo la sera. Il 24, per il concerto finale, saliranno sul palco i docenti, e anche per quest'appuntamento l'ingresso è libero.
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