Sicurezza
Sparano un colpo per fermare i ladri
Furto con spaccata al bar “Mirio & Giusy” a Ponticelli. Danni per circa 8mila euro. Il titolare minacciato con una mazza
SANTA MARIA A MONTE. «Per fortuna sono arrivate le guardie giurate e li hanno messi in fuga. Non so come sarebbe finita. Forse non sarei qui a raccontare questa brutta storia. Uno dei tre ladri stava venendo contro di me con una mazza di ferro pesa cinque chili. Mi avrebbe colpito, ne sono sicuro. Allora sarebbe andata anche peggio». Mirio Panelli, 41 anni, è fermo sull’ingresso del suo bar, “Mirio & Giusy”, lungo la provinciale Francesca a Ponticelli. Il barista parla con i clienti e guarda i danni lasciati dai ladri – in particolare una porta a vetri completamente sfasciata – che nella notte hanno portato via una macchinetta scambia monete e lo hanno minacciato, dopo che li aveva sorpresi dopo le tre di notte, con una mazza per essere sicuri di riuscire a fuggire. Quei tre malviventi hanno rischiato di finire in manette dopo l’intervento di una pattuglia di vigili giurati che ha sparato anche un colpo di pistola sperando servisse a fermare l’ennesimo assalto per mettere le mani sugli incassi delle slot machine o sui soldi degli scambiamonete.
Il colpo al bar (vicino all’albergo Neide) è iniziato alle 3,10. I ladri hanno lanciato una macchina, una Fiat di colore scuro, contro la porta a vetri dell’esercizio pubblico. «Io e mia moglie abbiamo sentito un botto – racconta il commerciante – e poi l’allarme ha iniziato a suonare. Eravamo andati a dormire da poco perché eravamo stati impegnati nel nostro ristorante. La nostra casa è proprio qui vicino, sopra al bar. Era impossibile non sentire quei rumori. Sono sceso per strada in mutande. Ho capito subito cosa stava succedendo». Tre uomini incappucciati, con le mani rigorosamente coperte da guanti per non lasciare impronte, erano entrati nel bar. In pochi istanti avevano caricato lo scambiamonete sull’auto che era “entrata” nel bar a retromarcia. Ed erano pronti a dileguarsi.
Due sono saliti in macchina, uno, quello armato di mazza, è andato incontro al barista per minacciarlo. «Le guardie giurate erano di passaggio – aggiunge il barista – hanno visto la scena e sono intervenute. Una ha sparato. In quel momento il ladro ha gettato la mazza per terra, che poi è stata recuperata dai carabinieri, e sono fuggiti verso Castelfranco sfondando la sbarra che è all’ingresso del parcheggio. Prima che andassero via ho preso quel pezzo di ferro e sono riuscito a spaccare un fanale dell’auto e il lunotto». In seguito sono arrivati anche i carabinieri della compagnia di San Miniato e sono state diramate le ricerche dell’auto vista fuggire dopo il furto. Ma fino a ieri pomeriggio la macchina non era stata ritrovata e non risultava neppure nell’elenco delle auto rubate nella zona.
Ingenti i danni: tremila euro in contanti erano all’interno della macchina scambiamonete. «Ci sono altri 5mila euro di danni alla porta di ingresso che dovrà essere sostituita». Ieri i titolari del bar hanno dovuto cercare un’azienda di infissi per potersi assicurare una nuova porta così da non trovarsi esposti a nuovi furti.
Tre o quattro anni fa il bar subì un furto simile: i malviventi però passarono da una porta laterale che riuscirono a forzare.
Sul raid dell’altra notte sono in corso ora le indagini dei carabinieri. Nella zona ormai non si contano più i furti compiuti nei bar e nei circoli dalle bande delle slot. Diversi anche i furti compiuti ai danni di attività commerciali situate lungo la provinciale Francesca.
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