Il dolore
Laghetto, quest’estate bagni vietati
CASTELNUOVO VDC. Vietati i tuffi. Il laghetto termale balneabile di Sasso Pisano resta un’area off limits. C’è il cantiere. Tempi tecnici e ritardi nell’assegnazione delle risorse con cui è stata...
CASTELNUOVO VDC. Vietati i tuffi. Il laghetto termale balneabile di Sasso Pisano resta un’area off limits. C’è il cantiere. Tempi tecnici e ritardi nell’assegnazione delle risorse con cui è stata sbloccata l’opera fanno slittare l’apertura alla primavera 2013. Questa la previsione del sindaco Alberto Ferrini che guarda avanti e mette in cascina anche il progetto per un parcheggio a servizio dell’area e degli attigui impianti sportivi.
«Abbiamo messo a bilancio questa previsione con uno studio di fattibilità – spiega Ferrini –, l’obiettivo è di completare l’opera del laghetto termale, con un’area di parcheggio. E per farlo contiamo di spuntare un finanziamento regionale. Abbiamo avanzato la richiesta di cofinanziamento che prevede il sostegno al 60% da parte della Regione. Una formula con cui abbiamo già ottenuto 120mila euro per la manutenzione della viabilità rurale del nostro territorio. Tuttavia, se non riusciremo ad aggiudicarci il bando dovremo rivedere il piano delle opere pubbliche, per reperire le risorse necessarie».
In tema di parcheggi sono in corso i lavori per l’area di sosta da 70 stalli nel centro di Castelnuovo, in zona giardini. La fine dei lavori è prevista per l’inizio dell’autunno. Contestualmente è stato aperto anche il cantiere per la passerella in legno che collegherà l’area di sosta a piazza Metteotti e ai giardini.
Salta all’estate 2013 il bagno nel laghetto. Ma per il sindaco non è una sorpresa. «Siamo abbastanza in linea con il cronoprogramma dei lavori – sostiene –. È già stato affidato il secondo e ultimo lotto che prevede le piantumazioni e le opere sussidiarie. L’obiettivo è di avere la funzionalità piena dell’area entro la prossima primavera, ma contiamo di poterla inaugurare prima». E aggiunge: «Questa estate l’area non sarà fruibile perché per ragioni di sicurezza non è possibile attraversare le zone di cantiere». Sulle cause dello slittamento precisa che: «C’è stato un ritardo con cui abbiamo potuto fare il bando di gara, per i vincoli del patto di stabilità. Vincoli che per alcuni mesi hanno tenuto bloccate le risorse in Regione».©RIPRODUZIONE RISERVATA
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