Il Tirreno

Pontedera

Un mercatino di tutti i popoli

Un mercatino di tutti i popoli

Alla stazione saranno allestiti stand multietnici e, sul palco, il comico televisivo Enrico Rosteni

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PONTEDERA. Il conto alla rovescia che separa Pontedera dalla notte più lunga dell’anno si avvicina: calendario alla mano, mancano appena sette giorni. Tondi tondi. Già si vedono spuntare, girando qua e là su corso Matteotti e sulle sue traverse, le prime impalcature allestite in funzione della serata.

E se tutta Pontedera freme, nella zona della stazione non sono da meno: la piazza sarà infatti il primo biglietto da visita per chi, lasciando l'automobile in garage, sceglierà di arrivare in treno, da Pisa o da Firenze. I preparativi per deliziare gli avventori con comicità, shopping, divertimento e buon umore fervono anche qui.

«L’opportunità è ghiotta: non possiamo permetterci di perderla». A parlare in maniera così chiara e distinta è Sandro Cini, membro della Confocommercio pontederese. Il format da rispettare sarà quello della continuità, in linea parallela con le edizioni passate; il solco da tracciare, invece, sarà coniugare il risparmio, d’obbligo nei tempi d’austerity, con la degna accoglienza alle decine di migliaia di persone che ogni anno fanno capolino nella città della Vespa per questo gran galà del commercio. Il collegamento con lo zoccolo duro del corso e del centro cittadino sarà assicurato dal mercatino arti e mestieri, passerella per i tantissimi oggetti che, fra gli scaffali dei grandi centri commerciali, non si trovano ormai più.

Nella piazza centrale del quartiere, invece, spazio all’intrattenimento musicale e allo spettacolo del mattatore Enrico Rosteni, comico toscano noto per aver partecipato a trasmissioni come Forum, “Domenica in" e per aver recitato nel ruolo del sindaco nella serie di Rai Uno "Il commissario Manara due”

. In più, eventi e allestimenti sul tema “Fiabe e fumetti”, con spettacoli ed intrattenimenti per tutte le età, faranno da trait d’union con la zona di Fuor del Ponte.

«Si tratta di una vetrina – prosegue ancora Sandro Cini – difficilmente riproponibile nelle nostre zone, che fanno onore al bacino commerciale davvero importante che Pontedera si è costruita in Valdera. Certo, quella sera ci sarà chi venderà tanto, chi poco, e chi nulla: dipende dai commercianti e dalla tipologia di oggetti che mettono in vendita; ma, come si fa notare sempre più spesso, quello che conta in questo caso è la visibilità. È la festa di tutta la città, che come tale dobbiamo impegnarci al massimo delle nostre energie», chiosa.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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