Il dolore
Grillini: «Bike sharing, esaurite le tessere»
PONTEDERA. Da un po’ di tempo è attivo, in città, il servizio di bike sharing: biciclette condivisibili, in corrispondenza dei parcheggi scambiatori, da ritirare con una tessera e utilizzare finché...
PONTEDERA. Da un po’ di tempo è attivo, in città, il servizio di bike sharing: biciclette condivisibili, in corrispondenza dei parcheggi scambiatori, da ritirare con una tessera e utilizzare finché si vuole. Il Movimento Cinquestelle Valdera ha voluto fare un confronto con le realtà europee. «Quelle che conosciamo – dicono – A Siviglia, Marsiglia e in molte altre città europee, il bike sharing funziona così: si passa la carta di credito in un apposito lettore collocato presso la postazione di ritiro della bici e si ripassa al momento della restituzione. Sulla carta viene addebitata la somma corrispondente al tempo di utilizzo. Risultato: chiunque può usufruire del servizio, in qualsiasi momento e per quanto lo desidera. Basta possedere una carta di credito». A Pontedera, per il movimento Cinquestelle, il sistema è più complicato: «La prima tappa è l’ufficio della Siat che gestisce i parcheggi e il bike sharing. L’ufficio è aperto al pubblico 5 ore al giorno (4 giorni la settimana) o 2 ore e mezzo (altri 2 giorni). Non ci sono istruzioni sugli orari in altre lingue che non siano l’italiano». E poi c’è il problema delle tessere. Per Pontedera (quasi 30.000 abitanti residenti, altrettanti pendolari al giorno) erano state ordinate solo 300 tessere, cioè l’ 1%, col risultato che sono finite subito e da gennaio (almeno a quanto ha detto l’impiegato) non ce ne sono disponibili. Pare che ne siano state ordinate altre 100 (addirittura), ma non si sa quando arriveranno. Fatto sta che l’impiegato non può fare altro che segnare il vostro numero di telefono su un blocco note e chiamarvi quando (e se) un giorno arriveranno».
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