La manifestazione
A tavola con i sapori antichi
Fantasia e tradizioni alla cena di Slow Food all’Osteria dell’Ozio
S AN MINIATO. Slow Food celebra il territorio, attraverso i suoi prodotti: piccole perle di un’eccellenza diffusa, che affonda le radici nelle tradizioni di una valle dove sapori e ricette raccontano storia e abitudini delle sue genti. Una serata dedicata principalmente alla Valdegola quella organizzata lo scorso lunedì dalla condotta Slow Food di San Miniato. “Fiumi e Terra”: questo il nome dell’appuntamento ospitato all’interno del ristorante Osteria dell’Ozio, a Corazzano, uno dei due locali sanminiatesi inseriti nella guida Slow Food. A fare gli onori di casa la fiduciaria Lucia Alessi, che grazie alla fantasia dello chef Simone Fiaschi, ha regalato una serata alla scoperta di sapori antichi e allo stesso tempo inediti, recuperati dalla memoria e dalle tradizioni locali. Presenti il sindaco Vittorio Gabbanini, l’assessore Giacomo Gozzini e la presidente del consiglio Marzia Bellini, insieme a Leonardo Beconcini dell’associazione Vignaioli e a Giovanni Urti di San Miniato Promozione. Tra gli invitati anche numerosi delegati dell’Associazione italiana sommelier, tra cui il vicepresidente toscano Luigi Pizzolato. In tavola ricette e prodotti a chilometri zero o quasi: dai crostini corazzanesi ai peperoni montaionesi, dalla pasta agli storni al maiale cappuccio, fino alla zuppa di chiocciole. E poi il fiume, con il carpaccio di lasca e il barbo al forno: pesci arrivati dal Serchio, che solo fino a qualche decennio fa si pescavano anche nelle acque cristalline dell’Egola. Il tutto bagnato con i vini di Varramista e dell’azienda agricola Pietro Beconcini.(g.p.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google