Proteste
Una risata seppellirà... la crisi
Fuori del Ponte sarà “patria” dei comici Giustini e Antichi: così si attirano potenziali clienti
PONTEDERA. Anche nel quartiere di Fuor del Ponte la “notte bianca” non mancherà di fare capolino. E in grande stile. «Una serata per dimenticarci tutti insieme della crisi economica che ci attanaglia e provare a divertirci», come la definisce Andrea Balfino, titolare della pizzeria “Il rugantino”. Già, perché per l’avventore che, venendo dal centro di Pontedera, si spingerà al di là del ponte napoleonico sull’Era, il piatto forte sarà servito sulle battute di Niki Giustini e Massimo Antichi, intervallate da divertissement musicali e stacchetti. Il tutto per quattro o cinque ore, a partire dalle venti. Via Amerigo Vespucci resterà chiusa per accogliere il soppalco, le transenne e i tavoli necessari. «La cena accompagnata dallo spettacolo è la cosa migliore, e l’abbiamo già ampiamente testata in altre occasioni. Con Niki siamo amici e lo sappiamo bene», continua Balfino. «Niki e Massimo faranno ridere la gente a crepapelle. Poi lasceranno il palco e la musica la farà da padrona. Il menù della serata non sarà fisso, per incentivare i clienti –che potranno così prendere quel che vorranno e, all’occorrenza, spendere meno; ma sarà sicuramente incentrato sui piatti tipici della nostra tradizione, come lasagne, zuppa e rosticciana. Il dj Giovanni Giunti solleticherà poi l’appetito a suon di mix musicali, accompagnato dalle due band pontederesi “Est Morgan” e “Flavitosh’s wave”. Il momento è difficile e le tasche degli esercenti sono sempre più vuote, ma di certo la volontà non manca. Anche perché, si spinge oltre Balfino, «se smettiamo di divertirci è la fine. Le risate sono uno dei motori dell’economia. E poi, soprattutto, questa sarà la vetrina di un grande evento che all’anno attira decine di migliaia di persone. La gente che verrà nel mio locale per la notte bianca mangerà bene, si divertirà. E certamente non mancherà di tornare a cena ». Insomma, una voce che si associa a quella che abbiamo avuto già modo di sentire da parte di altri commercianti, per esempio quella di Michela Crespina. Che vedono la serata del ventitré come una mossa a lungo termine, e non un modo per rimpinguare le casse sul momento. «La “notte bianca” non risolve il problema del magro fatturato. Ma quello che è sicuro è che saremo tutti su un grande palcoscenico».
Jacopo Paganelli
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