La manifestazione
Regolarizzati 4 immobili su dieci
Case fantasma: l’operato del Comune. L’assessore: «Imu, nessun rischio di aumento per le aliquote»
PONTEDERA. In meno di tre anni, ne sono stati regolarizzati quattro ogni dieci. Oltre il quaranta per cento degli immobili fantasma, adesso, pagheranno l’Imu al Comue di Pontedera.Questo grazie al lavoro svolto dagli uffici di Palazzo Stefanelli che, appena ricevute le liste dal Ministero hanno avviato gli accertamenti e sono riusciti a far “emergere” quasi la metà delle situazioni irregolari. «E quel quaranta per cento riguarda gli immobili che, dopo le varie registrazioni – spiega Marco Papiani, assessore al bilancio al Comune di Pontedera – adesso pagheranno le imposte comunali e tutte le altre che gravano sulla casa. Ma dai nostri controlli, abbiamo anche verificato che alcune delle segnalazioni che arrivavano dall’Agenzia del territorio, per conto del Ministero, erano, in parte anche già state regolarizzate».
Un lavoro che fa accrescere quella che possiamo definire la “base imponibile” per cercare di avere maggiori entrate dal patrimonio immobiliare sul territorio del Comune di Pontedera. La preoccupazione degli ultimi tempi, proprio per l’Imu, l’imposta municipale unica, è proprio quella che una evasione corposa farebbe diminuire le entrate che il governo ha stimato per questa imposta.
«Le stime che abbiamo fatto noi per il nostro bilancio – spiega ancora Marco Papiani – sono molto più realistici rispetto a quelli del governo – anche perché non pensiamo che si possa far ricorso a ritocchi delle aliquote: per quel che riguarda Pontedera, abbiamo già applicato il massimo, per le situazioni che erano più penalizzabili». Per le case sfitte, ad esempio, a Pontedera si paga il massimo: 1,06 per cento.
«Semmai – prosegue l’assessore Papiani – una penalizzazione, nel caso di introiti inferiori a quelli preventivati, ci sarà nei trasferimenti statali». Soldi che i Comuni ricevono dallo Stato e che, se verranno a mancare, rischiano di mettere in discussione servizi che oggi i Comuni riescono a dare ai cittadini e che, se saranno tagliati i fondi, potrebbero subire delle riduzioni.
Sul fronte delle aliquote dell’Imu, però, il governo si è riservato di fare un bilancio entro la prima settimana di dicembre: saranno verificate le entrate derivanti dai pagamenti della rata che scade lunedì (e di una seconda rata, per coloro che, per l’abitazione principale, decidono di dividere in tre l’importo totale). E poi, se la stima fatta in fase di applicazioni delle attuali aliquote, fosse assai distante dalla cifra reale che sarà stata incassata, non è escluso che ci sia un ripensamento delle aliquote generale. Si tratta delle aliquote sulle quali poi, ogni amministrazione comunale ha avuto la possibilità di agire, sia diminuendo (in pochi, a dire la verità) che ritoccando la base di pochi punti percentuali. Pontedera, ad esempio, per quel che riguarda la prima casa, ha scelto di applicare l’aliquota base (4 per mille), pur essendo più bassa dell’aliquota minima che il Comune aveva per l’Ici.E che era il 4,5 per mille. (e.ch.)
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