Il Tirreno

Pontedera

Imu e Irpef , la pressione fiscale lievita

di Francesca Suggi

Per far quadrare i conti del bilancio l’amministrazione ritocca le aliquote. Entro dicembre si pensa a sgravi e incentivi

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VOLTERRA. Difficile far quadrare i conti al tempo della crisi. Taglio ai trasferimenti pubblici di oltre 550mila euro rispetto all’anno passato, inasprimento del patto di stabilità, l’imposta municipale propria (la vecchia Ici) che in larga parte va direttamente allo Stato: fatta la cornice ecco che l’amministrazione di Volterra decide di aumentare le aliquote di Irpef (buste paga più leggere) e Imu. «Sono le uniche leve lasciate ai Comuni per compensare le gravi perdite dei trasferimenti», si legge nella relazione programmatica e politica del bilancio di previsione 2012 che presto sarà discussa in consiglio comunale.

Invariata la Tarsu, non ritoccato il costo di servizi scolastici e sociale, mantenuti comunque investimenti per le opere pubbliche («la parola d’ordine è non scoraggiarsi», si legge) e nella cultura si cerca comunque di non far mancare piccoli, grandi interventi con qualche ritocchino sulle tariffe di ingresso a palazzo dei Priori. «Il 2012 sarà un anno di ristrettezze economiche, tutta l’attività sarà concentrata al rigore economico e sarà incrementata la lotta all’evasione attraverso la collaborazione con l’Agenzia delle Entrate», sottolinea la relazione. Ecco alcune delle linee guida di questo bilancio di previsione.

Buste paga più leggere e Imu sopra la media. La pressione fiscale che aumenta è l’aspetto caratterizzante del bilancio etrusco. A fronte di una aliquota media del 4 per mille suggerita dal governo, per l’Imu, il Colle opta per il 5 per mille per le abitazioni principali, dell’8.9 per mille sulle seconde case affittate (la media è di 7.6 per mille) mentre per le case sfitte si applica il massimo previsto, ovvero il 10.6 per mille. «Abbiamo pensato di gravare il meno possibile sulla prima casa, in percentuale maggiore sulla seconda affittata che ricomprende anche gli immobili strumentali e al massimo invece sulle case sfitte», si legge. «Entro dicembre - in cui l’Imu subirà gli aumenti previsti - studieremo incentivi o sgravi per le attività artigianali e per gli esercizi storici», prosegue. Rivoluzione anche per l’Irpef, che si toglie direttamente dalla busta paga. Dal 2002 ad oggi a Volterra esisteva un’aliquota unica dello 0.2 per cento. Da oggi si cambia, con un ventaglio di aliquote nuove che seguono gli scaglioni di reddito. Si va da un minimo di 0.28 per cento (fino a 15mila euro di reddito) ad un massimo dello 0.80 per cento (redditi oltre i 75mila euro). «Abbiamo lasciata invariata la Tarsu e il linea con il territorio abbiamo scelto di promuovere il turismo evitando il ricorso alla tassa di soggiorno», si dice nella relazione.

Qui opere pubbliche. Obiettivo per quest’anno la sicurezza stradale (progetto della rotatoria all’incrocio tra la provinciale 15 e borgo San Giusto). Sarà realizzata la fontanella dell’acqua di qualità a Saline e in essere i lavori del secondo lotto del progetto Porta all’Arco-Pratini. «Un’altra opera importante – si legge – è quella del rifacimento del marciapiede in Vallebona insieme alla riqualificazione del nuovo parcheggio sempre là. L’assessorato alle opere pubbliche da 3 anni sta portando avanti un importante opera di progettazione, per cui può capitare che l’esecuzione di un’opera inserita in un piano annuale possa slittare all’anno dopo, è il caso dei lavori per i varchi elettronici a presidio della ztl programmati nel 2010, con gara effettuata l’anno scorso. Succede nella maggior parte dei Comuni, non è scandalo». Tre le opere maggiori in cui il Comune si concentrerà: l’asilo nido, la rotatoria della Conad e a fine anno, se confermato il finanziamento, l’ascensore al Parco Fiumi.

Ritocchi al museo. È stato introdotto il biglietto unico di 8 euro (ridotto 6) per i musei di Palazzo Minucci che comprende l’Ecomuseo e la Pinacoteca. Novità anche per la visita in sala consiglio insieme al terzo piano con la Torre, con biglietti che vanno da 4 euro con riduzioni. E per gli stranieri che scelgono palazzo dei priori per sposarsi e vogliono farsi vedere in video conferenza nei loro paese, è stata introdotta la tariffa di 350 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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