Il Tirreno

Pontedera

Francigena, domenica a passo d’uomo

di Nicolò Colombini

Una giornata di preghiera e riflessione articolata in cinque tappe, lungo il tratto che attraversa San Miniato

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SAN MINIATO. Un’intera giornata di preghiera e riflessione, attraverso un percorso spirituale antico e ricco di significato per tanti credenti. La Via Francigena, o almeno il suo tratto all’interno della magione di San Miniato, domenica prossima vivrà una giornata particolare, grazie alle decine di pellegrini che la percorreranno attraverso le sue tappe storiche.

«Si tratta di un’iniziativa – spiega Lorenzo Mangini, membro della Compagnia dei Cavalieri del Tau – che abbiamo deciso di portare avanti sin dalla nuova costituzione della nostra compagnia. Sarà un pellegrinaggio simbolico, da Galleno a San Miniato, che ha per obiettivo la valorizzazione e la riscoperta di una delle strade che hanno posto le basi per la cultura cristiana dell’Europa odierna. Una risorsa importantissima per il nostro territorio, che faremo rivivere grazie anche al sostegno delle istituzioni civili e religiose».

Il programma della domenica è assai impegnativo per i circa cinquanta pellegrini che hanno confermato la propria adesione: ben 23 chilometri, suddivisi in cinque tratti, attraverso quattro comuni e due province. Partenza alle 5.45 dalla chiesa del Galleno e arrivo alle 18 al santuario del Ss. Crocifisso a San Miniato, attraverso Ponte a Cappiano, Fucecchio, San Miniato Basso (con pranzo del pellegrino presso la locale Confraternita di Misericordia) e San Genesio. A ogni sosta, sono previsti momenti di preghiera e di riflessione per i pellegrini. Diverse le istituzioni che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto, tra le quali figurano anche le province di Pisa e Firenze e la regione Toscana.

Al termine del tragitto sarà il vescovo Fausto Tardelli a celebrare la solenne messa di chiusura e a consegnare le credenziali del pellegrino a tutti i partecipanti.

«L’intenzione del Comune – spiega l’assessore Giacomo Gozzini, tra gli organizzatori della manifestazione – è rendere un appuntamento fisso questa marcia simbolica, magari nella terza domenica di giugno. Ci sono grandi potenzialità per tutto il territorio legate alla via Francigena, che grazie anche alla collaborazione delle associazioni locali vogliamo sfruttare al massimo». E conclude: «Strutture, percorsi, valorizzazione, sono tutti ambiti in cui possiamo intervenire, e giornate come questa sono fondamentale per stringere il legame tra questa storica strada e i tanti credenti del territorio».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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