Il Tirreno

Pontedera

Piaggio, nuovo stop stabilimento chiuso per due venerdì

di Manolo Morandini
Piaggio, nuovo stop stabilimento chiuso per due venerdì

Mercati in affanno con flessioni delle vendite a doppia cifra Gli analisti prevedono una flessione del 22% in Italia

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PONTEDERA. Due venerdì a cancelli chiusi. Si ferma la Piaggio, il 15 e il 22 giugno, per adeguare il passo a un mercato che non dà segni di ripresa. Sono queste le novità comunicate dai vertici dell’azienda alle rappresentanze dei sindacati. Un orizzonte a corto raggio, che non si spinge al fermo delle ferie agostane. Le uniche certezze sono le date di uscita dei contratti a termine.

Il provvedimento si propone di rallentare il ritmo di produzione e alleggerire il carico dei magazzini. Il precedente è la giornata di fermata collettiva per tutti gli addetti alla produzione (circa 1.800 persone) il 1º giugno. Sulle nebbie i sindacati puntano a far luce. «Abbiamo chiesto un incontro alla direzione per conoscere il piano operativo di luglio e agosto», dicono dalla Rsu Piaggio.

Il passo rallentato è figlio di uno scenario di mercato delle due ruote in affanno, sia a livello europeo che italiano. Nonostante Piaggio mantenga, e in alcuni casi abbia rafforzato, le proprie quote di mercato la Rsu registra che «nello scooter il calo nell’ultimo periodo è del 35% e del 44% per i veicoli commerciali della gamma Porter».

Su scala nazionale, in particolare, la flessione delle immatricolazioni è a doppia cifra. Una situazione che si riflette sulla stagionalità delle produzioni a cui si lega l'impiego in fabbrica dei contrattisti a termine. Dei circa 520 contrattisti a termine entrati in Piaggio trenta persone sono uscite alla fine di maggio, altre duecento con il 30 giugno. Mentre per altri 115 addetti la proroga del contratto arriverà fino al 21 luglio. A quella data ne resteranno circa 170 in fabbrica, che lavoreranno sino al 3 agosto.

Che lo scenario sia critico lo confermano anche gli analisti. «Ci attendiamo che il mercato italiano delle due ruote scenda del 22% nel 2012 contro una stima precedente di un -10% e che sia stabile nel 2013 contro il +2,5% di prima», precisano da Exane. Per quanto riguarda invece il mercato europeo delle due ruote è invece previsto un calo del 9,6% nel 2012 (-6,6% in precedenza), e in aumento dell’1%nel 2013 (+1,7% in precedenza).

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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