Sicurezza
I disagi dei pendolari valgono un risparmio di 800mila euro
Tratta Pisa-Pontedera: la Regione spiega le soppressioni «Abbiamo tolto le corse che erano meno frequentate»
PONTEDERA. La Regione Toscana chiama “rimodulazione” l'ultima soppressione di fermate dei treni sulla linea ferroviaria Pisa-Pontedera e dice che il tutto è stato fatto per un risparmio di costi a fronte di uno scarso utilizzo dei servizi da parte dei cittadini.
Nel Pisano il taglio è di nove navette per una minor spesa di 800mila euro.
Si tratta dell'attuazione della delibera di giunta 1072 del 28 novembre 2011 e 1248 del 27 dicembre dell'anno scorso per «un risparmio totale della rimodulazione pari a 2.393.849 euro», come spiegato dallo steste toscano. E' la stessa Regione ad aver deciso i tagli da apportare al trasporto pubblico su rotaie. E non Ferrovie dello Stato.
La Uil, nei giorni scorsi, aveva sottolineato che i tagli tolgono qualcosa alla Valdera in termini di trasporto pubblico.
Secondo la Regione, invece, sulla linea Pontedera-Pisa «rimane un elevato livello di servizio, adeguato alla domanda di mobilità, con almeno 2 treni all'ora per direzione nella stazione di Pontedera e almeno un treno all'ora per direzione nelle stazioni intermedie fra Pontedera e Pisa.
Sono stati integralmente mantenuti i treni nella prima fascia di servizio del mattino, che sono anche quelli più utilizzati dai viaggiatori pendolari, mentre con l’inserimento progressivo in servizio dei nuovi convogli a doppio piano “Vivalto”, verrà potenziata la composizione dei treni anche sulla linea Pisana». La Regione ha fornito un'analisi basata sui numeri.
«La media dei passeggeri saliti e discesi alla stazione di Pontedera – spiegano esponenti della Regione - nei giorni feriali è di 3973 unità al giorno, in base ai dati di Tranitalia aggiornati al novembre 2011. I treni soppressi rappresentano meno del 2% dei saliti, cioè 68 viaggiatori al giorno di media complessivamente, e meno dello 5% dei discesi, in pratica 140 viaggiatori al giorno di media complessivamente».
Dopo i tagli dell'orario estivo si passa dai 113 treni al giorno ai 105 treni al giorno. Secondo quanto spiegato, quindi, i disagi per l'utenza saranno minimi, visto che in pochi utilizzavano quei treni che la Regione Toscana ha deciso di tagliare, perché la «riduzione dei servizi “navetta” scarsamente utilizzati nelle relazioni Pisa-Pontedera ed Empoli-Firenze Porta al Prato è stata messa in pratica mantenendo in servizio i treni-navetta nelle fasce pendolari più frequentate, oltre all’intera offerta sulla linea, e nei soli giorni feriali».
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