La manifestazione
La Procura indaga sul Velodromo
Il progetto è arenato, interrogati dalla Finanza alcuni consiglieri comunali di Calcinaia della scorsa legislatura
FORNACETTE. C’è un’indagine della Procura sul progetto che avrebbe dovuto trasformare il velodromo di Fornacette in 52 appartamenti. Prende il via da un esposto sul cui contenuto vige massimo riserbo. La guardia di finanza, nei giorni scorsi, ha ascoltato i 4 consiglieri comunali di minoranza che, nella passata legislatura, votarono contro il piano di recupero del progetto presentato dalla giunta dell’allora sindaco Marta Perini. Il progetto passò. Era ottobre del 2008, l’operazione si arenò subito in un desolante cantiere mai cominciato, a causa delle difficoltà del mercato immobiliare. Le ruspe entrarono nell’area il 28 maggio del 2009. Abbatterono l’anello dove avevano corso Coppi e Bartali, lasciando intatta solo una curva. Tre anni dopo è ancora tutto così.
Maurizio Ribechini, Claudio Nardini, Valter Dal Monte, Giovanni Cipriano (i primi due di Sinistra alternativa e gli altri del Popolo della Libertà) sono stati ascoltati - come persone informate sui fatti - dalle Fiamme gialle di Pontedera. A tutti è stato chiesto perché avevano votato contro il piano di recupero. La motivazione fu politica per tutti: non convinceva un insediamento edilizio in un’area già congestionata. Parole ripetute anche ai finanzieri, i quali non hanno lasciato trapelare nulla sui motivi dell’indagine. Al momento non c’è alcun indagato. Ma i finanzieri sono stati anche negli uffici del Comune per acquisire documentazione utile alle indagini.
L’attuale sindaco Lucia Ciampi dice non sapere niente di quanto stia accadendo attorno all’ex velodromo e nemmeno della visita della Finanza negli uffici comunali. Idem il suo vice, Roberto Gonnelli che, prima di entrare in giunta, era presidente della Casa del Popolo di Fornacette, proprietaria dell’anello per il ciclismo su pista. Fu lui a gestire la partita, di cui Fornacette discuteva da molti anni, che si concluse con l’approvazione del piano di recupero e la vendita alla Cooperativa Muratori Sterratori e Affini (Cmsa) di Montecatini.
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