Il Tirreno

Pontedera

L’ospedale rischia la chiusura definitiva

di Giacomo Pelfer
L’ospedale rischia la chiusura definitiva

L’Asl vorrebbe vendere gli edifici di piazza XX Settembre. «In corso una rivalutazione dei servizi sanitari territoriali»

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SAN MINIATO. Storicamente è uno dei temi caldi nel centro storico di San Miniato. Depotenziato rispetto al passato, l’antico ospedale “Degli Infermi” sembra vivere oggi in bilico di fronte alle poche risorse e alle prospettive di razionalizzazione. Sono sempre più forti le voci che da giorni circolano intorno al futuro della struttura. L’Azienda sanitaria, si dice, sarebbe pronta a vendere i due edifici che attualmente ospitano l’ospedale, segnando di fatto la definitiva chiusura per la struttura di piazza XX Settembre, che accoglie alcuni ambulatori e i reparti di dialisi e riabilitazione. Servizi che in futuro, raccontano sempre le voci all’ombra della Rocca, sarebbero trasferiti in un nuovo edificio da realizzare in un’altra località del comune.

Indiscrezioni, rumors o teorie forse ingigantite, ma che bastano a tenere in apprensione San Miniato, dove da più parti questo scenario viene preso decisamente sul serio. Del resto, la stessa Asl 11, conferma l’avvio di una «rivalutazione ad ampio raggio» su tutte le proprie strutture, «specialmente quelle territoriali», negando però l’esistenza di una qualunque decisione in merito al caso San Miniato, e sottolineando soprattutto l’impossibilità di una scelta del genere senza il consenso dei sindaci. Le domande. La questione approderà anche in consiglio comunale, con un’interrogazione presentata da Laura Cavallini di Sel che arriverà in discussione nella prima seduta di luglio. Il tema, però, è già di stretta attualità per San Miniato, ed ha scaldato anche la recente discussione sull’Unione dei Comuni, nel quale il gruppo Pdl ha fatto riferimento al caso ospedale a dimostrazione di un’Unione definita un «suicidio assistito» per la città. L’argomento, del resto, è anche uno dei punti toccati negli ultimi giorni sul blog della Consulta. Da qui l’interrogazione, per fare chiarezza e conoscere la posizione dell’amministrazione. «É importante – si legge – evitare che siano veicolate notizie senza fondamento o incomplete, soprattutto nel centro storico, con una popolazione anziana che necessita di un punto sanitario distrettuale. L’eventuale vendita dei due plessi, inoltre, comporterebbe una rivisitazione di alcuni assetti urbanistici, previsti per l’ampliamento e lo sviluppo del reparto di riabilitazione, come sembrava concordato in passato fra Comune e azienda sanitaria». L’interrogazione chiede quindi di conoscere «se effettivamente si è svolto un incontro fa il Comune e l’Asl 11 in merito alla situazione dei due plessi ospedalieri, e se, nel caso, è stata prospettata la messa in vendita con eventuali ipotesi sulla destinazione dei due reparti», ma soprattutto, si chiede di sapere «qual’è la posizione assunta dal Comune di San Miniato».

La risposta dell’Asl. «In questo momento – spiegano dall’Asl empolese – l’azienda ha avviato una rivalutazione di tutti i servizi sanitari, specialmente quelli territoriali, in base alla quale saranno poi assunte delle soluzioni», anche se, si precisa, «le scelte dell’azienda non sono autonome, ma devono comunque passare dalla conferenza dei sindaci». «Siamo ancora in una fase di monitoraggio. È un passaggio fisiologico che periodicamente deve essere fatto, a maggior ragione considerando l’attuale contesto, nel quale non è più tollerabile un’eventuale dispersione di risorse».

Il sindaco Vittorio Gabbanini precisa, per adesso, di non voler intervenire: «Per rispetto del consiglio comunale – dice – dato che dovrò rispondere a un’interrogazione». Intanto, però, la questione arriverà sicuramente nell’incontro che la giunta vuole organizzare entro giugno per illustrare ai cittadini i lavori di piazza XX Settembre.

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