Il Tirreno

Pontedera

Imu, i Caf temono l’assalto degli utenti ritardatari

Imu, i Caf temono l’assalto degli utenti ritardatari

Sono troppe le incertezze: agli sportelli di Pontedera si è presentata fino a oggi solo la metà di quanti devono pagare la nuova imposta

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PONTEDERA. Cambiano regole e aliquote, ma alla fine i disagi sono sempre a carico dei contribuenti. Si è aperta una settimana che si annuncia particolarmente difficile per i Centri di Assistenza Fiscale: la scadenza per la prima rata dell'Imu è per lunedì 18, quella per la presentazione del 730 è stata spostata qualche settimana fa a mercoledì 20. Così in questi giorni ci sarà un assalto di massa agli sportelli dei Caf. «Proprio questa settimana – spiegano dall Cgil – sarà la più complicata. Il vantaggio è stato riuscire ad accorpare entrambe le pratiche sin dalle scorse settimane, ma alla fine i numeri sono inequivocabili: se fino a ora siamo riusciti a chiudere circa 1500 contribuzioni, solo nei prossimi giorni ne attendiamo altre 2200. Siamo a piano regime, con dieci addetti e orario continuato, ma anche considerando dieci minuti a persona il traffico nei nostri nove uffici sparsi in tutta la provincia sarà notevole».

Il problema principale, oltre al sovrapporsi delle scadenze, sembra essere la mancanza di certezze tra gli utenti per la nuova imposta: in tanti chiedono chiarimenti e delucidazioni. «Non è semplice – dicono dalla Cisl – gestire tante situazioni diverse, ma abbiamo organici adeguati tanto per numero quanto per competenze. Un'informazione che può essere utile riguarda il momento in cui presentarsi: gli orari da evitare, se si vogliono evitare lunghe code, sono la mezza mattinata, tra le 10 e le 11, e la sera dopo le 17, notoriamente i momenti in cui l'afflusso è massimo».

Una situazione che sicuramente si poteva gestire meglio anche a livello centrale, evitando di unire le scadenze, e sicuramente prorogare solo ora quella dell'Imu sarebbe servito poco. In ogni caso a rimetterci tempo e soldi sono i cittadini, che spesso manifestano la propria insoddisfazione proprio agli operatori dei vari Caf. «L'aspetto più evidente – fanno sapere dalla Uil – è il malcontento degli utenti. Purtroppo noi possiamo aiutarli solo fino a un certo punto, seguendoli e consigliando loro le soluzioni migliori caso per caso. Già l'Imu è un’imposta particolarmente sgradita, se poi si aggiungono l'incertezza nei conteggi, l'aggiornamento delle misure catastali e le code seguite a questa cattiva gestione delle scadenze è evidente come la generale insoddisfazione sia più che giustificata».Nicolò Colombini

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