Il Tirreno

Pontedera

I sogni dei bambini, il grido dei grandi Il futuro è in piazza

I sogni dei bambini, il grido dei grandi Il futuro è in piazza

Centinaia di persone, tra Volterra e Pomarance, in scena per dar vita alla rilettura del dramma di Romeo e Giulietta

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VOLTERRA. Rosso come le mani del prof. Alessandro Togoli e tanti altri in fila con lui: responsabilità e rispetto della cultura che va avanti a tutto. Rosso come le valige degli anziani che mettono in scena la partenza. E poi i fiori e i palloncini dei bambini. E ancora quell’invasione di ragazzi che leggono libri e coltivano sogni. Tutte quelle Giuliette sdraiate per terra a cui fanno eco le baby ballerine in tutù che si muovono. Leggere insieme a Mercuzio. È un innotrasversale al futuro. Coinvolge centinaia di persone che tra Volterra e Pomarance cominciano a costruire un nuovo orizzonte di quel territorio incastonato tra storia millenaria e geotermia.

Sono le prime prove di quegli spettacoli itineranti griffati dal regista dei detenuti Armando Punzo che con il suo maxi progetto Mercuzio non vuole morire porterà nelle piazze dell’Alta Valdicecina la rivisitazione della tragedia shakespiriana di Romeo e Giulietta, a fine luglio all’interno di VolterraTeatro. «Per l'evento finale è prevista anche la partecipazione di tutti quelli che vorranno venire da fuori. C'è un mondo che sacrifica i giovani, la poesia, il futuro delle nostre città, facciamo vedere che è possibile cambiare questa storia, se non muore Mercuzio, non muoiono nemmeno Romeo e Giulietta, Tebaldo, Paride», sottolinea Punzo.

Il primo ciak va in scena a Pomarance. Pure i politici geotermici sono “con Punzo”. Di pomeriggio si fa vedere il sindaco Loris Martignoni, fino a tarda serata restano gli assessore Billy Cerry e Nicola Fabiani. È un incrocio di meraviglia.Ci sono i rioni del Centro, del Marzocco, del Gelso e del Paese Novo. Presenti i gruppi sportivi, la scuola di pattinaggio, le associazioni.

Come da copione anche la partecipazione etrusca. I volterrani, nel primo ciak riservato al Colle etrusco, non si fanno attendere. E in piazza dei Priori va in scena Mercuzio e il suo sogno. Il pomeriggio è partito con i bimbi che hanno colorato la piazza soprattutto con tutù colorati delle bambine, i loro palloncini e le girandole. Rosso, tanto. Ma anche azzurro. Giulietta che corre, danza, cammina per la piazza, per le vie. Anche le Giuliette non vogliono morire: ecco che per via dei Marchesi si stendono a terra. Sulle stesse bozze, ma stavolta della piazza dove i libri diventano protagonisti, in mano a bambini, adolescenti ed adulti, sdraiati, seduti ed in piedi un un libro aperto in mano, quasi fossimo in un flash mob. Sotto le logge di palazzo pretorio dietro un teatrino un fotografo immortala le facce di chi condivide il sogno di Mercuzio. Tutto questo tra lo stupore e la meraviglia dei tanti turisti che affollano la piazza.

Riccardo Rinaldi

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