Il dolore
Il treno si ferma sempre meno
Oggi scatta il nuovo orario: sono state soppresse alcune corse, la preoccupazione dei viaggiatori
PONTEDERA. Nuovo orario dei treni ed ennesimo ridimensionamento della Valdera.
Oggi vanno in vigore i cambiamenti imposti da Ferrovie dello Stato rispetto alle varie fermate sulla linea Firenze-Pisa. E non sono di poco conto. Da Pontedera verso la Città della Torre Pendente sono quattro i treni soppressi. E ben dieci quelle tolte sulla direzione opposta, in cui, però, va detto che ne sono state aggiunte quattro. Il saldo è comunque negativo e dimostra una sensazione di diminuzione dei servizi. Anche se, in questi casi, le aziende parlano sempre di “un'ottimizzazione delle risorse” per evitare sprechi inutili.
Questione di scelte. Enzo Casarosa è un sindacalista della Uil che si occupa di trasporti. Abita a Fornacette e vive ogni giorno la difficile situazione del trasporto pubblico della Valdera. «Quello che stanno facendo è un chiaro segnale d'impoverimento dei servizi di trasporto pubblico – afferma – perché con il nuovo orario e i cambiamenti fatti già con l'ultimo invernale, Pontedera e quindi la Valdera hanno perso un sacco di corse. Qualche mese fa, infatti, furono 8 le fermate a Pontedera soppresse. Un fatto inequivocabile che necessita di una risposta. Anche da parte del mondo istituzionale. Ferrovie dello Stato non ne fa essenzialmente una questione di minor impiego di risorse economiche. Parla tranquillamente di scelte. Elemento, forse, ancor più preoccupante, visto che in maniera lucida si decide di ridimensionare Pontedera e il territorio a cui è collegata. Un'area da 100mila abitanti che rischia di vedersi tagliare un servizio importante come quello ferroviario».
Otto fermate a Pontedera soppresse con l'orario invernale. Dieci adesso con quello estivo. Un quadro preoccupante, considerati anche i tempi di crisi attraversati dagli enti pubblici.
Il cambiamento. Sulla direttrice Firenze-Pisa non ci saranno più, per questo periodo, le fermate a Pontedera delle 11,55, delle 12,55, delle 15,55 e delle 22,20. In direzione opposta, invece, sono state eliminate quelle delle 10,42, delle 12,, delle 14,42, delle 14,46, delle 15,46, delle 16,42, delle 16,46, delle 17,46, delle 20,56 e delle 21,19. Però, sono state aggiunte fermate a Pontedera per i treni provenienti da Pisa alle 6,20, alle 19,32, alle 19,54 e alle 20,01. Difficilmente ci saranno problemi per i pendolari. Di solito questi cambiamenti sono figli un utilizzo relativo del mezzo. Ma il problema sa in quel che rappresentano queste soppressioni. «E' proprio questo il punto – riprende Casarosa – perché spesso si tratta di scelte su cui poi non viene fatto dietrofront, i cui effetti sono molto difficili da neutralizzare in termini di mantenimento della stessa qualità di servizi per i cittadini».
Il trasporto pubblico. Secondo Casarosa il discorso coinvolge anche il trasporto pubblico su gomma. «La Valdera rischia di essere esclusa dalla programmazione – dice ancora il sindacalista – perché oltre al ridimensionamento della stazione ferroviaria, potrebbe avere ripercussioni negative anche dal punto di vista del trasporto su gomma degli autobus. L'area Pisana sta viaggiando su una strada che potrebbe danneggiare Pontedera, ma anche la Valdicecina. La questione si gioca sui finanziamenti che Pisa e Comuni limitrofi a lei collegati potrebbero ottenere. Un esempio lampante è che per raggiungere Navacchio da Pontedera in pullman di linea, occorre cambiare a Cascina. Una specie di pazzia, ma che la dice lunga sulla situazione e i suoi possibili sviluppi futuri».
Andreas Quirici
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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