Il Tirreno

Pontedera

Il degrado sconfitto dai colori del murale

Lo hanno realizzato al “Campino” i ragazzi della scuola media di Calcinaia qualcuno ha provato a danneggiarlo: ieri l’inaugurazione ufficiale

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CALCINAIA. Un lavoro travagliato a causa dei vandalismi, delle intemperie e della vernice che, a detta dei piccoli artisti, non si asciugava mai. Ma alla fine della fiera l'opera, agli studenti calcinaioli, è riuscita. Egregiamente. Tanto che, secondo l’associazione “Amici dell’Arno”, si tratta del terzo progetto per qualità a livello regionale. Il murale – a cui hanno lavorato le classi della scuola media calcinaiola, coordinate dalla professoressa Donata de Bernardi - fa bella mostra di sé al campino fra via Santa Ubaldesca e via Caduti di Cefalonia e Corfù, vicino al fontanello. Un polo dell’ambiente e della cultura insomma. Ma anche dello sport, visto che lì davanti si trova il campo da calcetto recentemente inaugurato dall’amministrazione comunale. Oltre a scivoli e giostre. «Questo spazio è vostro», ha detto il primo cittadino, Lucia Ciampi, rivolta ai ragazzi. «Voi siete i tutori dell’ordine di questo ambiente. Se un luogo è pubblico, non vuol dire che non è di nessuno, bensì di tutti». Si tratta, indubbiamente, di una lezione di vita – come ha ricordato l’assessore all’istruzione, Maria Ceccarelli – che i bambini hanno incamerato. Dovendo superare anche, fra le altre cose, un odioso atto a sfondo vandalico, quando qualcuno aveva preso a sassate il loro murale. Sulla vicenda intervennero anche le indagini della polizia municipale. Ma adesso, però, si tratta solo di un brutto ricordo: i quattro blocchi dipinti rappresentano la tradizione più solida di Calcinaia – come le regate o la sagra della nozza – e il futuro che i bimbi si aspettano e auspicano. «La scuola, in queste occasioni, dimostra più che mai la propria validità», ha ricordato l’assessore all’ambiente della Provincia di Firenze – nonché numero uno di “Vivere l’Arno” – Renzo Crescioli. «Devo ringraziare gli insegnanti e i genitori che hanno partecipato al progetto. Amare questo spazio verde significa anche amare l’Arno». Agli studenti - che recentemente sono stati premiati anche a Firenze - sono state donate delle matite colorate, oltre a una pergamena ricordo.

Jacopo Paganelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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