Il Tirreno

Pontedera

Uccisa dall’auto pirata, 2 arresti

Scoperti dai carabinieri poche ore dopo: ai domiciliari due tagliaboschi che vivono nella zona

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CASCIANA TERME. Erano a tavola, quando i carabinieri hanno bussato alla porta. Stavano mangiando e bevendo. Incuranti di quel che gli era successo poche ore prima. L’auto, un fuoristrada Toyota Land Cruiser, parcheggiato fuori. La carrozzeria grigia aveva le ammaccature su un lato. Quelle procurate dall’urto con lo scooter che stava guidando Fernanda Belcari, la donna di 66 anni, deceduta poco dopo essere arrivata, con un elicottero, all’ospedale di Cisanello.

Loro, due tagliaboschi, erano dentro quel fuoristrada quando l’hanno urtata, scaraventata a terra. E, secondo i segni lasciati sul corpo, con le ruote le hanno anche schiacciato le gambe. Ma non si sono fermati. Sono andati via, fuggiti. Qualcuno ha visto la scena. Ha preso il numero della targa di quel fuoristrada e l’ha consegnato ai carabinieri. Che, in poche ore di attività investigativa, sono risaliti all’identità di chi era dentro il veicolo.

Non è stato facile. L’intestatario del veicolo non ne aveva più l’uso. L’aveva ceduta. E il passaggio di proprietà, forse, non era stato ancora perfezionato. È stato contattato per primo, ma ha potuto spiegare la sua estraneità e mettere i militari sulle tracce di chi, invece, possedeva adesso, quel fuoristrada. Ci sono volute delle ore, prima di ricostruire tutta la vicenda e arrivare a bussare a quella casa di Sant’Ermo, dove uno dei due tagliaboschi risulta essere domiciliato, all’interno di una azienda agricola.

A finire in carcere sono Valentino Cristini, di 50 anni, originario di Frosinone, residente a Radicoldoli di Siena ma domiciliato presso una famiglia della frazione cascianese da almeno 4 mesi. E un albanese, Kole Kolndreu, 30 anni, che, invece, risulta residente a Villamagna, in alta Valdicecina. Era al suo primo giorno di lavoro, il giovane albanese. Ambiva a un’assunzione da parte di Cristini.

Sono stati portati in caserma, interrogati e poi sottoposti ai test per capire se, al momento dell’incidente - avvenuto alle 19,30 in via del Commercio, alle porte di Casciana Terme - fossero in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti. Quest’ultimo test è risultato negativo, per l’altro, quello legato all’alcol, servono maggiori approfondimenti, perché quando i due sono stati rintracciati dai carabinieri stavano ancora cenando e bevendo, anche vino. A Cristini in passato, è stata ritirata ben due volte la patente di guida, perché trovato al volante in stato di ebbrezza.

L’accusa, per la quale, ieri mattina è stato anche fatto il processo per direttissima, in tribunale a Pisa, è duplice. E identica per entrambi gli arrestati: omicidio colposo e omissione di soccorso. Questo perché ancora non è chiaro chi si trovasse alla guida nel momento in cui il fuoristrada ha travolto e procurato ferite mortali a Fernanda Belcari. Secondo alcuni testimoni (che hanno riconosciuto anche il veicolo coinvolto nell’incidente, ora sotto sequestro) alla guida si sarebbe trovato l’italiano.

In tribunale a Pisa i due arrestati si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’avvocato Antonella Fontani ha chiesto i termini a difesa e il giudice - Luca Salutini - ha spostato l’udienza al 14 giugno. Ha convalidato l’arresto e ha disposto, per entrambi, la misura cautelare ai domiciliari.

Resta da capire perché i due non si siano fermati, dopo aver travolto la donna. L’episodio è avvenuto proprio all’ingresso del paese. Fernanda Belcari, la vittima, era stata a trovare la figlia Debora e i suoi nipotini. E, a quell’ora, stava facendo ritorno a casa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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