La manifestazione
Truffato dall’acquisto on-line
Giovane aveva ordinato una macchina fotografica che non è mai arrivata
VOLTERRA. Interessante quell’annuncio di una macchina fotografica Nikon a prezzo super vantaggioso. Questo deve aver pensato un giovane volterrano che i primi di aprile, girovagando sul web, si imbatte sul sito www.aaannunci.it, scova l’offerta della macchina e non esita ad acquistarla tramite ricarica Poste Pay, la tesserina ricaricabile. Trascorrono alcuni giorni e la triste verità salta fuori: tutta una truffa.
A scoprirlo, dopo la regolare denuncia del giovane, sono gli uomini della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Volterra, al timone il dirigente Raffaele Franco (nella foto). Dopo minuziose e elaborate indagini gli agenti da aprile ad oggi riescono a identificare gli autori della truffa telematica perpetrata, utilizzando fraudolentemente un sito pubblico di annunci on-line.
Dopo la denuncia, proseguendo le indagini telematiche e giudiziarie, i poliziotti riescono a risalire non solo all’autore della truffa, ma anche a sapere che costui era già stato denunciato svariate volte per fatti analoghi, le ultime due a marzo con un’inserzione ancora sul sito AAAnnunci.it ed a maggio su quello di Subito.it.
Nel primo caso si trattava di due amplificatori e nel secondo nuovamente di una macchina fotografica. L’attività d’indagine svolta ha fatto emergere il modus operandi seriale del truffatore – un quarantenne di Pescara – che è risultato essere solito inserire annunci fittizi di vari oggetti su siti internet dedicati alla vendita tra privati, per poi – una volta trovato un compratore – avvalersi di un complice – un trentenne anch’esso di Pescara – a cui faceva comprare una tessera PostePay da far ricaricare dall’acquirente, utilizzandola come se fosse una “usa e getta” nel tentativo di evitare tracciamenti. Accorgimento però che non è servito ai truffatori ad evitare l’identificazione, ragion per cui sono stati entrambi denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pisa per il reato di truffa aggravata in concorso, punibile con la reclusione da 6 mesi a 3 anni ciascuno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google