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Sicurezza e igiene sotto la lente

Sicurezza e igiene sotto la lente

Confesercenti e Federconsumatori: avevamo chiesto controlli

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VOLTERRA. Tra i primi a lanciare l’allarme per la questione delle sagre volterrane e in particolare per la questione del Cavo di Saline, Confesercenti non esita a manifestare la propria contrarietà all’attuale situazione attraverso le parole del direttore Marco Sbrana.

«La logica di una sagra è quella di valorizzare i prodotti tipici e il territorio, non quella di riempire il calendario di feste inverosimili pur di incassare. Il bello è che le stesse assurde manifestazioni si ripetono più volte nel corso dell’anno, e giustificare un comportamento simile è difficile. Ai primi di maggio è uscita la seconda lista, quella definitiva, per l’annata volterrana, e nonostante una evidente riduzione le date continuano a essere troppe: in questo modo i ristoratori non sono assolutamente tutelati, e si rischia di costringerli alla chiusura».

La disparità di trattamento secondo Confesercenti è evidente quando si analizzano i doveri e gli obblighi delle attività fisse, i rigidi regolamenti che devono seguire e i pesanti onori fiscali che devono sostenere.

Dall’altra parte, pare invece che i controlli lascino a desiderare, secondo l’associazione di categoria che tante lamentele ha ricevuto dai supi associati volterrani.

«Insieme a Federconsumatori – conclude il direttore Sbrana – nei mesi scorsi abbiamo chiesto all’amministrazione di verificare la sicurezza e l’igiene della struttura di Saline. Nessuno ci ha realmente ascoltati, e se anche ci fosse stato un controllo, nessuno ci ha avvertiti né tantomeno ci ha comunicato i risultati dei rilievo».

Sbrana si guarda indietro. «La nostra contestazione è iniziata in tempi non sospetti, anche per l’ubicazione, in piena zona alluvionale, e nonostante i ritardi speriamo ancora in una risposta ufficiale. Riceviamo numerose proteste da parte di bar, ristoranti e attività commerciali in difficoltà, e vorremmo per una volta poter rispondere in maniera positiva a queste lamentele». (n.c.)

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