Attenzione
Inquinamento, ecco le aziende che Arpat controllerà
PONTEDERA. Le risorse umane e finanziarie sono diminuite, ma l’Arpat agenzia regionale protezione ambientale Toscana promette controlli dello stesso livello del 2011. Il piano per la provincia...
PONTEDERA. Le risorse umane e finanziarie sono diminuite, ma l’Arpat agenzia regionale protezione ambientale Toscana promette controlli dello stesso livello del 2011. Il piano per la provincia pisana è stato presentato in questi giorni dalla responsabile Laura Senatori e la vice Michela Degl’Innocenti, dall’assessore provinciale Valter Picchi.
Acqua. Oltre che su quelle costiere forte vigilanza sulle acque superficiali, con monitoraggi in 23 punti – distribuiti tra fiumi e corsi minori: Arno, Serchio, Era, canali Usciana (Santa Croce-Castelfranco) e torrente Possera (Pomarance) – più altri 9 in aree di attingimenti ad uso potabile, quali Santa Lucia (Buti), il Ghiaccio (Calci) e rio Ceci (Buti). E ancora, intensa sorveglianza sulle falde sotterranee, con più personale, per sopralluoghi in 41 punti, tra i quali i pozzi Bargagna 2 (Pisa), San Biagio, Gabella 1 (Calci), Fungaia (Bientina), Paduletta 3 (Vecchiano). Alta attenzione inoltre sugli scarichi degli impianti di depurazione urbani sopra i 2.000 abitanti equivalenti, con circa 50 controlli in agenda su 15 strutture, tra le quali quelle di San Jacopo e Tirrenia (Pisa), La Fontina (San Giuliano), Valdera Acque (Pontedera), Baragaglia (Calci), Bientina, Casciana Terme; e poi un presidio rafforzato sui depuratori del Valdarno Inferiore (Cuoiodepur e Aquarno: previsti 37 controlli), dove si procederà a campionature quindicinali anziché mensili.
Aria. Accanto ai controlli tecnico-amministrativi (80 quelli previsti) sulle emissioni dei principali impianti, sono predisposti piani mirati sui protocolli di gestione solventi e sui fenomeni di maleodorante nel Comprensorio del Cuoio. «Dove, come noto – dice Picchi, – proseguirà il lavoro delle rete di 16 centraline e del Centro di San Romano per il rilevamento della qualità atmosferica».
Elettromagnetismo. In programma ispezioni (da definire insieme ai Comuni) su 50 antenne di telefonia mobile e il monitoraggio dei principali elettrodotti.
Rumore. Arpat si muoverà in parte sulla scorta di segnalazioni (stimandone in totale 140), in parte secondo un proprio calendario di verifiche sulle infrastrutture (con un pacchetto di 18 interventi).
Rifiuti. Controlli su 50 impianti di gestione, in base sia ad esposti da parte di cittadini, sia al criterio di significatività, ad esempio su siti quali Waste Recycling (Castelfranco), Resnea (San Miniato), Scutaro (Santa Croce), Tecnoambiente (Ponte a Egola), Ecovip (Santa Maria a Monte); 10 aree di uso in agricoltura di fanghi di scarto; 40 siti bonificati rispetto a situazioni di contaminazione, tra i quali il Dente Piaggio e l’area Mansider (recupero rottami ferrosi) a Pontedera. E 20 interventi di supporto tecnico in materia di amianto.
Aziende. Arpat effettuerà controlli su 30 imprese .
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