Il Tirreno

Pontedera

l’originale workshop

Taccuino in mano e disegni, girare il Colle come Chatwin

di Nicolò Colombini

VOLTERRA. Uno sguardo rapido, una sensazione particolare e la sua immediata trasposizione su carta. Girare il mondo con un taccuino in mano è ormai uno stile di vita per tante persone appassionate di...

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VOLTERRA. Uno sguardo rapido, una sensazione particolare e la sua immediata trasposizione su carta. Girare il mondo con un taccuino in mano è ormai uno stile di vita per tante persone appassionate di disegno e di arte in generale. E il prossimo workshop volterrano in programma tra sabato e il 12 giugno è un'opportunità in più per alcuni di loro di riscoprire e interpretare le bellezze naturalistiche e architettoniche della Val di Cecina e del suo capoluogo.

Saranno Simonetta Capecchi e Caroline Peyron, giovani disegnatrici con numerose esperienze anche a livello internazionale, a guidare il gruppo di aspiranti illustratori attraverso gli scorci più rappresentativi della città.

«Il nostro scopo – spiega Capecchi – è quello di scoprire e valorizzare Volterra e il suo patrimonio, attraverso la condivisione e il reciproco scambio di esperienze tra i vari partecipanti. Non è una scuola di disegno, non ci sono requisiti particolari: chiunque può partecipare, e interpretare a suo modo, taccuino alla mano, la realtà che gli si presenta giorno dopo giorno».

Il programma è abbastanza denso e variegato: si parte come detto sabato 9, con una passeggiata da piazza dei Priori fino alla Scala Docciola, al Teatro di Nascosto; domenica 10 sarà dedicata a Villa Le Guadalupe, sede e punto di riferimento dell'intera iniziativa; lunedì 11 ci si dividerà tra Teatro Romano e Badia Camaldolese; martedì 12 si chiuderà con Museo Etrusco, Parco Enrico Fiumi e mostra dei lavori in serata ancora alla Scala Docciola.

Costo di iscrizione 300 euro, comprensivo di vitto e alloggio, numero di partecipanti ammesso tra dieci e venti.

«Già dalle prime iscrizioni – conclude Capecchi – abbiamo notato interesse tanto dai volterrani quanto da appassionati provenienti dall'estero. Villa Le Guadalupe e più in generale Volterra offrono frammenti spettacolari, e noi vogliamo dare la possibilità di immortalare questi scorci secondo lo spirito artistico e le capacità grafiche di ognuno».©RIPRODUZIONE RISERVATA

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