Il Tirreno

Pontedera

Niente auto nel futuro di piazza del Popolo

di Giacomo Pelfer

Comincia la discussione su come restituire a San Miniato il suo storico “cuore” Si parla del ripristino del vecchio pozzo: l’amministrazione chiede suggerimenti

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SAN MINIATO. La discussione sul futuro di piazza del Popolo è appena agli inizi, ma la strada sembra quella della pedonalizzazione, almeno parziale, per restituire alla città uno spazio che un tempo era davvero il cuore di San Miniato.

Lo dimostrano le tante foto d’epoca di una San Miniato in bianco e nero piena di gente, di vita, di storie. Ed è proprio da queste foto che si è aperto, martedì sera, il dibattito sul futuro della piazza all’interno della Consulta, riunita anche per avere informazioni su tempi e modalità dei lavori in partenza fra le piazze Buonaparte e 20 Settembre.

Presenti all’assemblea anche l’assessore ai lavori pubblici Mariateresa Piampiani e il dirigente Alessandro Annunziati. Via le auto. L’amministrazione comunale ha presentato una prima bozza di progetto per piazza del Popolo, aperta adesso ai suggerimenti dei cittadini, per provare a centrare i finanziamenti previsti da un bando regionale. L’idea è quella di eliminare tutti i posti auto centrali, mantenendo solo i pochi stalli sul lato nord.

La viabilità all’interno della piazza, che attualmente funziona come una rotatoria, sarebbe consentita solamente su un lato, mantenendo la stessa direzione di marcia verso via Battisti. Più della metà dello spazio, così, potrebbe essere riservato ai pedoni, riqualificando magari la piazza con un nuovo lastricato o con il ripristino del vecchio pozzo di collegamento alla cisterna sottostante. Ipotesi che hanno aperto il dibattito, a cominciare dalla scelta su quale lato lasciare al traffico, ma soprattutto sugli effetti che la scomparsa dei circa 20 auto presenti produrrà sulle abitudini e sul commercio.

Tutti concord nel richiedere che l’eventuale progetto di piazza del Popolo parta in contemporanea con l’ampliamento del parcheggio del Cencione, che dovrebbe portare circa 50 stalli in più (rispetto ai 100 del progetto iniziale). È pur vero, tuttavia, come sottolineato da una signora, che coloro che oggi usano piazza del Popolo per una sosta di pochi minuti, magari per un caffè o per il giornale, un domani non useranno certo il Cencione. Un aspetto da tenere presente, ma che implica una nuova dimensione di San Miniato come luogo di ritrovo, di socialità, e non più come semplice punto di passaggio. Da parte dell’associazione “Architettura e territorio” è arrivata, quindi, la proposta di un workshop di tecnici, per elaborare idee e soluzioni concrete da riportare poi al vaglio della Consulta. Gli altri lavori. A tenere banco, inoltre, sono gli interventi che stanno per coinvolgere il quartiere est di San Miniato. L’assessore Piampiani ha annunciato, entro fine giugno, un incontro con i cittadini per fornire tutte le indicazioni sui lavori. Già da alcune settimane, infatti, si è aperto il cantiere per il restauro dalla statua di Leopoldo II in piazza Buonaparte; poi sarà la volta dell’oratorio di San Rocco con la sistemazione del tetto, ma soprattutto c’è attesa per la riqualificazione di piazza 20 Settembre, con la scomparsa dei posti auto presenti. Il cantiere doveva aprirsi il 21 maggio scorso, poi rinviato, a data imprecisata, in attesa di far partire in contemporanea i lavori per la nuova scalinata verso il parcheggio di Pian delle Fornaci, inserito fra gli stanziamenti regionali per la via Francigena.

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