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Michele, un aiuto dalla Regione per fare l’agricoltore
Successo del bando per elargire contributi ai giovani Un pontederese di 25 anni racconta la sua esperienza
PONTEDERA. «La mia passione verso i macchinari e la terra con gli anni è aumentata. Terminati gli studi sono entrato a tempo pieno nell'azienda di famiglia. Dopo essermi consultato con mio padre, ho deciso di aprire un'attività agricola in proprio, cercando dei terreni da condurre in affitto». Si racconta così Michele Malacarne, 25 anni, di Pontedera, quarta generazione di una famiglia che ha fatto del lavoro della terra un impegno. Michela ha un diploma di agraria in tasca.L’ha consegutio nel 2006 a Pisa. E ora, grazie al bando della regione Toscana, potrà avere anche un finanziamento per investire proprio nell’agricoltura.
«All'inizio ho deciso di coltivare le culture tradizionali come cereali, oleaginose e erbai – spiega ancora Michele Malacarne – ma ho dovuto integrare con una parte ad ortaggi perché la superficie che momentaneamente sono riuscito a reperire non è sufficiente. La produzione orticola che riuscirò a ricavare cercherò di valorizzarla con la vendita a “chilometro zero”».
A presentare il bando per ottenere i soldi dalla Regione sono stati 634. tante le domande arrivate agli uffici regionali. IL bando, che permette di accedere ai finanziamenti per l’insediamento di giovani agricoltori, scadeva il 31 marzo ed era rivolto a giovani di età tra i 18 e i 40 anni.
«Il mio obiettivo – continua l’agricoltore pontederese – è arrivare, quando riuscirò a reperire altro terreno in conduzione, a creare una filiera sui cereali ed oleaginose con un prodotto al 100% locale e non come sono strutturati attualmente i bandi, i quali permettono all'industria di trasformazione, se è capofila, di acquistare metà del prodotto al di fuori della filiera».
I bandi assegnati dalla regione serviranno nel settanta per cento dei casi ad iniziare una nuova impresa agricola, mentre la parte restante è per progetti di agriturismi o per tenere puliti i boschi.«Uno scoglio per chi come me ha iniziato – conclude MIchele – è l'accesso al credito dagli istituti bancari che spesso viene negato o che viene rilasciato solo dietro la presentazione di firme a garanzia».Ed ecco l’utilità del bando regionale: le misure alle quali si può accedere sono diverse. A secondo del programma di investimento si può ricevere un premio che va da 20mila a 40mila euro, fino a contributi (dal 20 al 60%) sugli investi,menti ammessi.
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