Il nuovo “ad” scongiura i licenziamenti
Alle Terme arriva Arabella Ventura, 41 anni, pisana: «Faremo della riabilitazione un’eccellenza»
CASCIANA TERME. «Faremo di Casciana Terme il centro riabilitazione di eccellenza di area vasta. Creeremo le condizioni per sfruttare al meglio le convenzioni con le Asl e rilanceremo l'azienda». Parola di Cristina Scaletti, l'assessore regionale che ha sganciato la bomba proprio durante la presentazione di Arabella Ventura, 41 anni, pisana, nominata nuovo amministratore unico di Terme di Casciana spa e Bagni di Casciana srl. Una figura necessaria per rimettere in sesto i conti che nel 2011 hanno subito una perdita di 375mila euro. Mentre Scaletti annunciava la questione della riabilitazione, al sindaco Giorgio Vannozzi veniva uno di quei sorrisi smaglianti che dicono più di ogni parola. «Sarebbe bellissimo – ha detto il sindaco – perché quello delle convenzioni con le Asl per i pazienti del settore della riabilitazione e sanitario è uno dei problemi più annosi della nostra situazione». Scaletti ha assicurato che si muoverà. Ma per risolvere gli altri fardelli che gravano sull'azienda termale servirà il piglio decisionista di Ventura, laureata in economia e commercio e in giurisprudenza e pronta ad affrontare la tempesta di una stagione estiva imminente. «E qui arriva una delle priorità – ha ammesso Ventura – perché dovremo trovare una soluzione per la piscina esterna che può essere aperta, al momento, solo nei weekend a causa della scarsa quantità di acqua termale a disposizione». L'anno scorso, a regime, aveva dato un contributo alle casse di ben 450mila euro. Entro giugno la soluzione, secondo il nuovo amministratore unico. «Ma nel frattempo – ha proseguito – dovremo cominciare a programmare nel medio periodo, perché non possiamo pensare a risolvere il problema di Villa Borri o dei contenziosi, lasciando andare il resto». Il contratto di Ventura è triennale. È stata la Regione a indicare il nome della professionista pisana che ha lavorato anche per un'azienda di produzione cinematografica. «Affronteremo anche l'aspetto della riorganizzazione interna del personale, confrontandoci con i sindacati in maniera chiara e propositiva», ha sottolineato Vannozzi. Un campanello d'allarme per l'occupazione? «Diffido da chi taglia il personale dicendo che è per rilanciare l'azienda – ha detto Ventura – invece sta cercando solo di prendere ossigeno per un paio di mesi. Credo che le aziende siano fatte dalle persone e che serva fidelizzazione nei confronti del personale. Ecco perché non credo che lo sviluppo di questa realtà passerà dai licenziamenti che sono, secondo me l’ultimo sacrificio a cui pensare». (a.q.)
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