Sicurezza
Il caso delle cave approda in consiglio a San Miniato
Interrogazione al sindaco di Corsi dei Comunisti uniti «Quali iniziative prenderà per evitare questo scempio?»
SAN MINIATO. Tre cave in terra palaiese ma con riflessi inevitabili su San Miniato. Un milione di metri cubi di sabbia e ghiaia che si vorrebbero estrarre dalla Valle del Chiecina, terra di confine tra i due Comuni. Ma soprattutto una terra di tartufi e di attività agrituristiche. Le previsioni di coltivazione sono contenute nel piano provinciale delle attività estrattive.
Le voci contro trovano una sintesi nel Comitato No cave, ma la questione non manca di trovare sponde politiche. Il consigliere Fabio Corsi dei Comunisti uniti vuole far luce sul ruolo del Comune di San Miniato nella vicenda che ha preso forma nelle stanze della Provincia. E lo fa con un’interrogazione al sindaco Gabbanini.
«Sebbene il territorio in questione sia nel Comune di Palaia, la giunta Gabbanini aveva molti strumenti per cercare di contrastare questo scempio – dice Corsi –. Chiediamo al sindaco se sono state presentate da parte del Comune di San Miniato, quando il Piano provinciale era in fase di adozione, osservazioni tali da tutelare il paesaggio e le importanti attività turistiche agricole e tartufigene del nostro territorio, e se sono state richieste e attivate tutte le forme di partecipazione e di dibattito pubblico così come prevede la legge regionale 10/2010 sulla Valutazione ambientale strategica».
Corsi chiede chiarezza. «Vorremmo anche sapere quali iniziative questa amministrazione intenda intraprendere, alla luce di quanto sopra esposto, per tutelare il proprio territorio e le attività connesse. Sullo stralcio del piano provinciale, che interessava anche San Miniato, non vi è stata molta pubblicità durante il percorso di adozione. Si è evitato qualsiasi dibattito pubblico, come invece sarebbe stato opportuno e necessario». E conclude: «Sarebbe gravissimo se, oltre a far passare la cosa sotto silenzio, la giunta non avesse attuato tutte le misure opportune a tutelare il nostro prezioso territorio».
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