Sicurezza
«Troppe sagre nel comune» Confcommercio all’attacco
VOLTERRA. La crociata di Confcommercio contro quelle settanta sagre organizzate e autorizzate sul territorio comunale dall’amministrazione volterrana. «Il sindaco non può usare due pesi e due misure,...
VOLTERRA. La crociata di Confcommercio contro quelle settanta sagre organizzate e autorizzate sul territorio comunale dall’amministrazione volterrana. «Il sindaco non può usare due pesi e due misure, ovvero rigore e severità solo nei confronti dei normali esercizi pubblici sottoposti a un ferreo divieto per nuove concessioni di suolo per tavolini e sedie, mentre contemporaneamente esercita una imbarazzante tolleranza nei confronti dei circoli e delle associazioni più o meno filantropiche che organizzano sagre o manifestazioni simili». Non usa mezzi termini Sandro Cini, responsabile dell’associazione di categoria della Valdera.
È evidente che il malumore di tanti volterrani bussa alla porta di Pontedera. «Una settantina di sagre – ribadisce – è un numero francamente spropositato rispetto alle dimensioni della città di Volterra».
Confcommercio definisce la decisione del Comune «errata che alimenta un circuito perverso, finalizzato a penalizzare il lavoro serio e professionale della ristorazione tradizionale». Cini entra nel merito, rispetto agli organizzatori delle sagre.
«Non è possibile consentire ad un numero così alto di soggetti, molto spesso di dubbia professionalità, l’organizzazione di manifestazioni eno-gastronomiche che non sono sottoposte ai normali controlli di carattere normativo, igienico-sanitario, fiscale e sicurezza del lavoro, controlli ai quali sono sottoposti i normali pubblici esercizi», spara. E poi scatta la richiesta a Buselli: «Chiediamo al sindaco come già abbiamo fatto a gennaio, di ridurre il numero di autorizzazioni e l’intervallo temporale previsto, attraverso vaglio e verifica dei requisiti di tipicità e valorizzazione dei prodotti caratteristici del territorio, nonché della ricorrenza di tali manifestazioni, accantonando tutte le altre richieste motivate da interessi di natura commerciale. Come Confcommercio siamo disposti a far parte di una commissione ad hoc, al fine di vagliare tutte le richieste e approvare solo le più plausibili e convincenti».(f.s.)
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