Italia
«Noi cittadini non abbiamo questi privilegi»
La città si indigna e chiede lumi al sindaco: perché nessuno ha verificato il versamento?
VOLTERRA. «Restituire i soldi pubblici regalati dal Comune». «Come è possibile accettare per buona come ricevuta di pagamento la schermata di un pc? Perché nessuno ha controllato sul conto corrente?». «Un vero civico avrebbe chiesto scusa, pagato e reso il contributo». L’indignazione della città di Volterra si tocca con mano. E si legge sul web. Che Alessio Berni e la “sua” Etruria promozione abbia pagato, dopo ben 5 mesi dal veglione, il suolo pubblico (per regolamento deve essere fatto quando il Comune la concessione) non placa gli animi.
E anzi si pretendono spiegazioni chiare da parte degli amministratori di maggioranza, in testa il sindaco Marco Buselli, rispetto all’intera, intricata vicenda (anche noi ci abbiamo provato ma il telefono, come sempre, squilla a vuoto). «Da cittadini che paghiamo le tasse e che non godiamo di questi privilegi chiediamo lumi. A noi, senza pagamento, la concessione del suolo non l’avrebbero data», tuona Andrea Pucci, moderatore del gruppo Facebook Radio web Volterra.
Si riavvolge il filo della storia. Che comincia a dicembre, quando il Comune dà la gestione diretta della tensostruttura all’associazione Etruria rappresentata da Berni, collega civico dell’assessore Moschi, entrambi coordinatori della Federazione civica. «Perché Berni quando è stato avvisato a febbraio di irregolarità, non ha controllato e pagato, invece di aspettare giugno?». E se la questione non fosse stata sollevata dall’opposizione? È il grande dubbio di tanti. «Se non si rispettano i termini di un contratto ci sono penali – continua Manola Rosa – Poi viene fuori che Berni non ha pagato anticipatamente il suolo e che è passibile di una sanzione di 38mila euro». Bando al vittismo: «Se, poi, chiedere il rispetto delle regole è gettare fango a fini propagandistici», ironizza. Sulla ricevuta che Berni aveva fornito: «Non credo che enti come Equitalia e banche, ma anche comuni o aziende private accetterebbero una ricevuta simile».
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