Il Tirreno

Pontedera

Con le giostre via i camper

Con le giostre via i camper

C’è il luna park nella nuova area a pagamento: niente ospitalità né soldi in cassa

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VOLTERRA. Carrozzine, ottovolante e brucomela nel neo parcheggio a pagamento dei camper a Docciola. Come dire, mandare in fumo una possibilità di entrate nelle casse comunali, da poco istituita con i parcometri.

Almeno per alcune settimane. Da due giorni ormai il parcheggio di Docciola, ovvero la parte riservata da alcune settimane alla sosta dei camper, la porzione inferiore, più ampia e più pianeggiante è diventato il regno dei giostrai con i loro furgoni, caravan roulotte e attrezzature per far divertire bambini ed adolescenti del colle.

Stanno ancora prendendo possesso del parcheggio, e si prevede che per il fine settimana prossimo saranno allestiti il classico ottovolante, le carrozzine, le giostre per i più piccini ma anche i seggiolini volanti.

Per ora la situazione è quella della classica sistemazione a cerchio, per intenderci sembra di rivedere un accampamento delle carovane del vecchio west. Con tanto di corde e nastri bianco rossi per delimitare l'area, così da non permettere l'ingresso a nessuno.

Un ingresso che almeno per le decine di camperisti che giungono sul Colle diventa quasi indispensabile, per non parlare poi delle casse del comune.

Infatti, all'interno di quell'area di sosta, da poco destinata in via esclusiva ai camperisti, vi è l'unica area di carico e scarico per i caravan.

Un disagio non indifferente e che senza dubbio rende difficile la permanenza dei turisti sul Colle.

Ma oltre al danno anche la beffa. Se da una parte avremo famiglie di camperisti che non stazioneranno a Volterra in questi gironi, dall'altra parte ci saranno entrate zero per i parcometri sistemati proprio in quell'area e che fruttavano ben 8 euro al giorno per ogni mezzo in sosta.

Praticamente centinaia di euro al giorno che non entreranno nelle casse del comune. Anche questa volta è il web ad amplificare la questione, e proprio dall'agorà virtuale si auspica «che almeno i giostrai paghino il suolo pubblico», ironia che ormai diventerà storia nel linguaggio comune di tanti volterrani che non dimenticheranno facilmente la vicenda di Docciola, dove il pagamento del suolo pubblico è stato effettuato dopo 5 mesi dall’evento di San Silvestro.

Riccardo Rinaldi

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